Svolta enoturistica per Mamoiada: approvata l’adesione a Città del Vino

Salvatore

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Svolta enoturistica per Mamoiada: approvata l’adesione a Città del Vino

giovedì 19 Marzo 2026 - 09:59
Svolta enoturistica per Mamoiada: approvata l’adesione a Città del Vino

Uno veduta di Mamoiada (foto S.Novellu)

Con la seduta del 12 marzo 2026, il Consiglio Comunale di Mamoiada ha approvato l’adesione del Comune all’Associazione Nazionale Città del Vino. La votazione ha visto 7 voti a favore, 3 astenuti e 1 contrario. Questo traguardo rappresenta un punto di partenza strategico per la comunità, raggiunto dopo una serie di incontri propedeutici con i vignaioli locali e grazie al supporto di Giovanni Antonio Secchi, Coordinatore Regionale Città del vino per la Sardegna.

Il sindaco di Mamoiada Luciano Barone (foto S.Novellu)

Il sindaco di Mamoiada Luciano Barone (foto S.Novellu)

L’ASSOCIAZIONE – Fondata a Siena nel 1987, l’Associazione Nazionale Città del vino riunisce centinaia di enti locali, tra Comuni e Province, accomunati da una profonda vocazione vitivinicola. La rete opera per promuovere la cultura del vino come elemento identitario, sostenendo la tutela del paesaggio rurale e lo sviluppo dell’enoturismo. L’ingresso in questa realtà permetterà a Mamoiada di accedere a progetti nazionali ed europei, favorendo lo scambio di buone pratiche amministrative e la crescita economica del territorio.

IL COMPARTO – ECCELLENZA VITIVINICOLA TRA TRADIZIONE E GIOVANI IMPRESE –  Negli ultimi 20-25 anni, il settore vitivinicolo di Mamoiada ha registrato una crescita esponenziale, trainata soprattutto dai giovani che hanno scelto di investire nel territorio. Oggi il comparto conta oltre 40 cantine, caratterizzate da una produzione artigianale d’eccellenza. La cifra identitaria del borgo è definita da volumi produttivi contenuti: la maggior parte degli imbottigliatori non supera le 5.000 bottiglie annue, con molti produttori che restano sotto le 3.000. I circa 350 ettari di vigneti, distribuiti su una superficie di 49 km², si presentano come piccoli appezzamenti curati dai proprietari, veri custodi del paesaggio.

La nuova associazione di Mamuthones e Issohadores (foto S.Novellu)

La nuova associazione di Mamuthones e Issohadores (foto S.Novellu)

L’ECONOMIA – TURISMO, ARTIGIANATO E PATRIMONIO CULTURALE –  Il successo del vino sta agendo da volano per l’intera economia locale, stimolando la nascita di strutture ricettive e servizi di ristorazione di alta qualità. A questo si affianca un artigianato radicato, rappresentato dai mastri mascherai — creatori delle maschere di Mamuthones e Issohadores — e dalle pasticcerie locali. Il sistema attrattivo è completato dal Museo delle Maschere Mediterranee, che vanta 23.000 presenze annue, e da un ricco patrimonio archeologico. Tra le testimonianze spicca la Necropoli di Istevene, recentemente inserita nel circuito UNESCO e prossima a interventi di riqualificazione.

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