NUORO – Nel corso dell’ultimo bimestre, i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Nuoro e del Comando Provinciale, operando in stretta sinergia con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL), hanno condotto una vasta operazione di controllo finalizzata alla prevenzione degli infortuni e al contrasto del lavoro sommerso. L’attività investigativa ha evidenziato come le violazioni delle norme di sicurezza siano spesso un corollario del mancato rispetto della legislazione sociale e delle procedure contrattuali, trasformando i luoghi di lavoro in scenari potenzialmente pericolosi per l’incolumità dei lavoratori.
Gli accertamenti hanno interessato diverse località della provincia, tra cui Nuoro, San Teodoro, Budoni, Tortolì, Arbatax, Baunei e Santa Maria Navarrese, coinvolgendo complessivamente 14 aziende attive principalmente nei settori dell’edilizia e dei pubblici esercizi. Il bilancio dell’operazione ha restituito un quadro di irregolarità diffusa, poiché tutte le realtà ispezionate sono risultate non in regola. Su 35 lavoratori sottoposti a verifica, 25 hanno presentato inosservanze legate all’esecuzione del rapporto d’impiego e 7 sono stati individuati come lavoratori “in nero”, privi di qualsiasi copertura previdenziale o assicurativa. Tra questi ultimi figura anche un cittadino extracomunitario, regolarmente in possesso di permesso di soggiorno ma impiegato senza un regolare contratto.
Un’attenzione specifica è stata riservata ai cantieri edili, dove sono state riscontrate gravi carenze riguardanti l’impiego di personale privo di visita medica di idoneità e di tessera di riconoscimento. Le ispezioni hanno inoltre portato alla luce l’utilizzo di attrezzature non conformi alla normativa vigente, come passerelle, ponti su cavalletti e dispositivi di protezione individuale inadeguati. Anche nell’ambito delle attività commerciali e dei pubblici esercizi è stata documentata la presenza di personale privo di tutele, impiegato totalmente al di fuori delle norme vigenti.
Le operazioni si sono concluse con l’irrogazione di ammende e sanzioni amministrative per un importo complessivo di 30.646,00 euro, a cui si aggiunge il recupero di contributi previdenziali e assicurativi per un totale di 3.500,00 euro. L’impegno del NIL e dell’Arma dei Carabinieri proseguirà con continuità su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di garantire ambienti di lavoro sicuri e il pieno rispetto della dignità professionale di ogni lavoratore.
