Agricoltori in piazza: la Regione conferma riforme e pagamenti per le calamità

Salvatore

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Agricoltori in piazza: la Regione conferma riforme e pagamenti per le calamità

giovedì 19 Marzo 2026 - 05:00
Agricoltori in piazza: la Regione conferma riforme e pagamenti per le calamità

L'incontro con Coldiretti

La massiccia mobilitazione organizzata da Coldiretti Sardegna nelle vie del centro di Cagliari ha radunato oltre tremila agricoltori, allevatori e pescatori, ottenendo le prime risposte concrete dalla politica regionale (APPROFONDISCI). I vertici dell’associazione, rappresentati dal presidente Battista Cualbu e dal direttore Luca Saba, hanno presentato un documento programmatico che ha spinto le istituzioni a confermare impegni precisi su diversi fronti critici. Tra i risultati immediati figurano lo sblocco dei pagamenti per le calamità naturali e per le aziende colpite dalla dermatite bovina, oltre a un piano di riforma volto a snellire la burocrazia attraverso il riordino delle agenzie regionali e del sistema idrico isolano.

Un punto centrale della trattativa riguarda la tutela delle produzioni locali contro la concorrenza sleale e le distorsioni del mercato. A breve verrà approvata in aula una mozione sul codice doganale per impedire che materie prime estere acquisiscano la cittadinanza isolana grazie a una semplice trasformazione finale. Cualbu e Saba hanno ribadito con fermezza la necessità di applicare il principio di reciprocità negli scambi commerciali, esigendo che i prodotti d’importazione rispettino i medesimi standard sanitari e ambientali imposti alle imprese europee. L’obiettivo è garantire trasparenza ai consumatori e difendere il reddito dei produttori sardi, evitando che l’immagine del territorio venga associata a materie prime straniere.

La piattaforma rivendicativa affronta inoltre questioni strutturali che minano la competitività del settore primario, come l’alto costo dei trasporti, la gestione della fauna selvatica e il sostegno alle marinerie in difficoltà. Coldiretti ha chiesto interventi rapidi contro le speculazioni energetiche e un piano straordinario per l’efficientamento delle reti idriche, sottolineando che l’agricoltura non deve essere considerata un comparto marginale da assistere con sussidi, ma un’infrastruttura economica e sociale strategica per l’intera Sardegna. L’associazione ha assicurato che continuerà a vigilare affinché le promesse istituzionali si traducano in atti amministrativi concreti e tempi certi per le imprese.

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