La stazione dei carabinieri di Osidda si ritrova ad affrontare una fase di profonda incertezza operativa a causa della prolungata assenza di un comandante titolare. La denuncia arriva direttamente dal Nuovo Sindacato Carabinieri Sardegna, i cui rappresentanti Antonio Piccirillo e Andrea Porcu hanno visitato il presidio lo scorso 17 marzo. Al centro delle preoccupazioni sindacali vi è la gestione dell’ufficio, attualmente affidata in sede vacante a un brigadiere che, pur operando con grande dedizione e senso di responsabilità, si trova a sopperire a una carenza organica che non può più essere considerata temporanea. La mancanza di un maresciallo a capo della stazione non rappresenta soltanto una questione burocratica, ma si configura come una criticità funzionale per un territorio che, stretto tra la piaga dello spopolamento e l’isolamento geografico, necessita di una guida stabile e di un coordinamento costante delle attività di controllo e di vicinanza alla popolazione.
Secondo l’NSC, il ruolo del comandante di stazione è il pilastro fondamentale per assicurare la piena efficienza delle operazioni e per garantire quel benessere del personale che spesso viene meno quando le risorse umane sono ridotte al minimo. Nonostante l’apprezzamento espresso per l’impegno costante dei militari attualmente in servizio a tutela della collettività, la delegazione sindacale ha ribadito che il servizio in realtà territoriali come quella di Osidda richiede un’attenzione istituzionale specifica. Le difficoltà legate alla gestione di un presidio in un centro colpito dal calo demografico non devono tradursi in un indebolimento della sicurezza o in una minore tutela per i cittadini. Per questo motivo, i dirigenti sindacali hanno annunciato che si faranno portavoce della richiesta di assegnazione immediata di un maresciallo presso le sedi competenti, affinché a un presidio di rilevanza così strategica sia restituita la necessaria dignità organizzativa e una piena operatività. (S.NOVELLU)
