Il Governo taglia le accise: 25 centesimi in meno per i carburanti

Salvatore

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Il Governo taglia le accise: 25 centesimi in meno per i carburanti

mercoledì 18 Marzo 2026 - 21:29
Il Governo taglia le accise: 25 centesimi in meno per i carburanti

Il provvedimento in vigore per 20 giorni ma potrebbe essere rinnovato


In un Consiglio dei ministri convocato d’urgenza in serata, la premier Giorgia Meloni ha dato il via libera a un decreto legge mirato a contrastare l’impennata dei prezzi dei carburanti innescata dalla crisi bellica in Iran. La misura principale introduce un taglio delle accise pari a 25 centesimi al litro, un intervento che, secondo le stime diffuse dal Codacons, dovrebbe garantire un risparmio di circa 15 euro per ogni pieno effettuato dagli automobilisti. Il provvedimento rimarrà in vigore per un periodo iniziale di 20 giorni, ma la presidente del Consiglio si è già detta pronta a valutare eventuali proroghe qualora l’emergenza internazionale non dovesse rientrare. Per finanziare la manovra, l’esecutivo ha stanziato poco più di mezzo miliardo di euro, cifra che include anche il rafforzamento della social card e nuovi aiuti destinati ai settori dell’autotrasporto e della pesca, con un credito d’imposta esteso al 20%.

Durante la giornata, il lavoro preparatorio ha visto il coinvolgimento diretto dei ministri Giancarlo Giorgetti e Gilberto Pichetto, con i quali la premier ha definito i dettagli tecnici prima di recarsi al Quirinale per la consueta colazione con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che precede il vertice europeo a Bruxelles. Sebbene fosse stata valutata l’ipotesi di imporre un tetto ai prezzi, caldeggiata inizialmente da Matteo Salvini, i tecnici hanno infine optato per la leva fiscale sulle accise per evitare criticità legate alla libera concorrenza nel mercato. Per scoraggiare manovre speculative, il decreto potenzia inoltre i poteri ispettivi di Mr. Prezzi e introduce severe sanzioni per benzinai e fornitori che dovessero applicare aumenti ingiustificati.

La tempistica del provvedimento, approvato a soli tre giorni dal referendum, ha sollevato le immediate critiche del Pd, che ha liquidato la scelta come una mossa dal sapore puramente elettorale. Di contro, sia Matteo Salvini che Antonio Tajani hanno rivendicato la tempestività dell’intervento governativo, sottolineando come i cittadini italiani si troveranno a pagare meno rispetto ai vicini francesi, tedeschi e spagnoli. La stessa premier Meloni, intervenendo al Tg1 e attraverso i propri canali social, ha difeso l’operato del governo assicurando che l’esecutivo vigilerà con attenzione affinché le risorse stanziate non finiscano nelle mani degli speculatori, ma servano effettivamente a proteggere il potere d’acquisto delle famiglie e delle imprese.

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