Nuoro. Il Collettivo Comunista condanna l’attacco all’Iran e il ruolo degli USA

Franceschino Nieddu

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Nuoro. Il Collettivo Comunista condanna l’attacco all’Iran e il ruolo degli USA

sabato 14 Marzo 2026 - 11:02
Nuoro. Il Collettivo Comunista condanna l’attacco all’Iran e il ruolo degli USA

L’Unione di Lotta per il Partito Comunista e il Collettivo Comunista (m-l) di Nuoro hanno diffuso un documento di ferma condanna nei confronti dell’attacco sferrato contro l’Iran nella mattinata dello scorso 28 febbraio, azione attribuita agli Stati Uniti e all’entità sionista di Israele. Secondo quanto denunciato dalla nota politica, l’offensiva avrebbe colpito numerose città provocando la morte della guida suprema Ali Khamenei, insieme a diversi dirigenti e ufficiali iraniani, senza risparmiare obiettivi civili sensibili come ospedali e scuole femminili, dove si registrerebbe il decesso di 180 bambine. I marxisti-leninisti hanno espresso piena solidarietà al popolo iraniano, sottolineando come l’Iran stia pagando la difesa della propria autodeterminazione e indipendenza per essersi opposto ai progetti imperialisti nel Medio Oriente e per aver sostenuto la resistenza palestinese contro le politiche del governo israeliano e della diplomazia occidentale.

L’analisi contenuta nel documento evidenzia come l’Iran, terra ricca di risorse energetiche, rappresenti l’ultimo ostacolo per il controllo del quadrante mediorientale nello scontro globale tra USA, Cina e Russia, in un contesto segnato dalla crisi economica americana e dalla necessità di difendersi dalle nuove superpotenze emergenti. In questo scenario, l’Europa e l’Italia vengono descritte come soggetti dal ruolo passivo, mentre i costi del conflitto ricadrebbero direttamente sui popoli attraverso l’aumento delle bollette di luce, gas e carburante, oltre ai pesanti tagli ai servizi sociali e sanitari essenziali. Per tali ragioni, i marxisti-leninisti rivolgono un appello alla mobilitazione per contrastare la presenza delle basi USA e NATO in Italia e in Sardegna, con l’obiettivo di evitare il coinvolgimento del paese nelle guerre in corso e per difendere le libertà sindacali, i diritti civili e i valori democratici della società.

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