NUORO – A quasi due anni dalla tragica sera del 1° aprile 2024, quando il crollo di un solaio in un casolare diroccato spezzò le giovani vite di Patrick Zola ed Ethan Romano, l’area di via Dessanay torna al centro delle polemiche. Nonostante il dolore che ha colpito l’intera città e le promesse di messa in sicurezza, il sito si presenta oggi come un teatro di degrado e pericolo costante, a pochi passi dall’Oratorio dei Salesiani.

Il rudere dove sono morti Patrick ed Ethan (foto Fr. Nieddu)
DEGRADO SENZA FINE – Le recenti immagini documentano una situazione critica: l’area, situata nella zona di Badu ‘e Carros, è completamente priva di recinzione e accessibile a chiunque. Il suolo, dove un tempo sorgeva il rudere teatro della tragedia, è attualmente disseminato di detriti pericolosi: ferri arrugginiti, tondini taglienti e macerie instabili che rappresentano un rischio immediato per i numerosi minori che frequentano i plessi scolastici e l’oratorio della zona.
L’APPELLO ALLE ISTITUZIONI – La denuncia, rivolta al Sindaco di Nuoro, alla Polizia Locale e agli uffici di Igiene e Sanità Pubblica, punta il dito contro una mancata bonifica che offende la memoria delle vittime. «Il lotto non è stato bonificato – si legge nella segnalazione – restando in uno stato di degrado inaccettabile». Viene richiesto un intervento d’ufficio immediato per la posa di una recinzione idonea e la messa in sicurezza definitiva, al fine di scongiurare nuovi tragici incidenti legati all’incuria del sito.
