Il gruppo consiliare “SiAmo Nuoro”, attraverso i consiglieri Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni, lancia un duro atto d’accusa contro l’amministrazione comunale. A meno di un anno dalle elezioni, l’opposizione dipinge il quadro di una città paralizzata, priva di visione e traguardi, descrivendo l’attuale scenario politico come il punto più basso mai raggiunto dalla politica nuorese.
IL “TEATRINO” DEL CAMPO LARGO – Al centro della critica c’è la tenuta della coalizione del cosiddetto Campo largo. Secondo gli esponenti di SiAmo Nuoro, la maggioranza sarebbe impegnata in un “teatrino” fatto di liti interne e scambi di consiglieri tra partiti, finalizzati esclusivamente alla salvaguardia delle poltrone o alla rimozione di assessori. Un’alleanza definita “armata brancaleone”, dove convivono forze politiche un tempo contrapposte, come il PD e il Movimento 5 Stelle, o sostenitori e oppositori della precedente giunta Soddu.
GIUNTA IN RITARDO – L’opposizione sottolinea come, mentre il Consiglio si perde in discussioni su temi internazionali, la città si trovi al terzo mese di esercizio provvisorio. Viene inoltre evidenziato come la giunta sia spesso costretta a inseguire le iniziative della minoranza per sbloccare pratiche fondamentali. Tra gli esempi citati, la convenzione con l’ATP per il centro intermodale e l’impulso al regolamento sulla rottamazione dei tributi locali, entrambi scaturiti da atti dell’opposizione.
L’ATTACCO AL SINDACO – Non mancano parole forti verso il primo cittadino, descritto come “spaesato e smarrito”, e verso l’influenza della presidente della Regione Todde sulla formazione dell’amministrazione locale. Secondo Saiu e Buffoni, il risultato di questi primi nove mesi è un’assenza totale di governo, soffocata da divisioni interne e dalla smania di potere di singoli componenti della maggioranza.
