Regione, aria di rimpasto: Sebastian Cocco sarà il nuovo assessore

Salvatore

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Regione, aria di rimpasto: Sebastian Cocco sarà il nuovo assessore

venerdì 13 Marzo 2026 - 15:28
Regione, aria di rimpasto: Sebastian Cocco sarà il nuovo assessore

Sebastian Cocco (foto S.Novellu)

REGIONE  – Non si fermano i movimenti all’interno dell’esecutivo guidato da Alessandra Todde. Dopo il recente avvicendamento all’Agricoltura, un nuovo cambio di guardia sembra imminente e riguarda questa volta l’assessorato degli Affari Generali. Il gruppo “Uniti per Todde” ha infatti avviato il confronto con la governatrice per una staffetta che vedrebbe l’uscita dell’assessora Mariaelena Motzo e l’ingresso dell’attuale capogruppo in Consiglio regionale, Sebastian Cocco.

L'assessore Maria Elena Motzo

L’assessore Maria Elena Motzo

LA SCELTA POLITICA – Nonostante la presidente Todde abbia espresso apprezzamento per il lavoro tecnico svolto finora da Mariaelena Motzo, la forza politica nata a sostegno della governatrice preme per un cambio di passo. A confermare la strategia è il consigliere regionale Valdo Di Nolfo: «L’assessora Motzo ha lavorato molto bene, ma il gruppo in questo momento sceglie di avere una presenza più politica nell’esecutivo per avere più forza». Una mossa che punta, dunque, a rafforzare il peso della delegazione di “Uniti” nelle decisioni della Giunta.

VERSO L’UFFICIALITÀ – Sebbene la governatrice stia ancora valutando i margini per una possibile ricomposizione, la richiesta ufficiale del partito è già sul suo tavolo. Lo stesso Sebastian Cocco ha lasciato intendere che i tempi siano ormai maturi, parlando di una questione legata esclusivamente all’ufficializzazione dell’incarico. Se l’operazione dovesse concludersi nei prossimi giorni, si tratterebbe del secondo tassello modificato in corsa all’interno della squadra di governo regionale.

Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni (foto S.Novellu)

Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni (foto S.Novellu)

NUORO: IL RIFLESSO DI UN FALLIMENTO? – Questo scenario regionale si specchia fedelmente nelle critiche mosse dai consiglieri Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni. A Nuoro, il Campo largo è accusato di essere un’ “armata brancaleone” che vive di paradossi: il PD che governa con gli ex sostenitori di Soddu, i 5 Stelle costretti alla convivenza con i vecchi avversari. Il risultato, secondo l’opposizione, è una città “ferma e senza traguardi”, dove il sindaco appare smarrito e la maggioranza è più attenta al “teatrino delle poltrone” che alle scadenze amministrative, come dimostrano i tre mesi di esercizio provvisorio.

IL FILO ROSSO – Il legame tra le due crisi non è solo politico, ma d’origine: l’amministrazione nuorese è figlia della stessa visione voluta dalla Todde. Se a Cagliari si cerca di “dare più forza” all’esecutivo cambiando assessori, a Nuoro l’opposizione accusa la giunta di subire il torpore, costretta a rincorrere le iniziative della minoranza per sbloccare pratiche essenziali come la convenzione ATP o la rottamazione dei tributi. In entrambi i casi, il rischio è che la “smania di potere” e le vendette personali finiscano per prevalere sul governo reale dei territori.

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