Una mattinata di scoperta, curiosità e partecipazione per imparare che il cibo non è soltanto nutrimento ma anche salute, territorio e cultura. È questo il messaggio arrivato direttamente agli alunni della Scuola “Furreddu” di Nuoro nella giornata promossa da Donne Coldiretti Nuoro-Ogliastra. E sono stati proprio i bambini i veri protagonisti dell’evento dedicato al rapporto tra alimentazione sana, attività sportiva e benessere.
L’incontro è stato pensato per avvicinare i più piccoli ai principi di una alimentazione equilibrata e alla conoscenza dei prodotti agricoli locali, mettendo in evidenza il valore di uno stile di vita sano che parte dalle scelte quotidiane a tavola e si completa con l’attività fisica. Durante la mattinata gli studenti sono stati coinvolti in un percorso educativo pensato per stimolare curiosità e senso critico rispetto alle scelte alimentari. Un’occasione per scoprire da vicino il lavoro degli agricoltori e il legame diretto tra agricoltura, qualità del cibo e benessere delle persone.
L’iniziativa si inserisce nel percorso portato avanti da Coldiretti per promuovere tra le nuove generazioni una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità alimentare, dell’uso responsabile delle risorse e delle nuove sfide che riguardano il mondo agricolo, dall’economia circolare alla green economy fino alle opportunità offerte dall’innovazione e dall’agricoltura di precisione.
All’incontro hanno partecipato la responsabile delle Donne Coldiretti Nuoro-Ogliastra Marianna Fancello, la coordinatrice Silvana Sedda e il responsabile provinciale di Campagna Amica Antonio Madeddu, che hanno accompagnato i ragazzi in un viaggio alla scoperta del valore dell’agricoltura e dei prodotti che nascono dal territorio. Grande interesse anche per il momento dedicato alla degustazione guidata realizzata con i prodotti dell’Azienda Agricola Su Moju di Simona Tupponi di Nuoro, che ha permesso ai bambini di conoscere da vicino le caratteristiche e le proprietà di alimenti simbolo della tradizione agroalimentare sarda come il miele e l’olio extravergine d’oliva.
Tra i momenti più coinvolgenti della giornata la testimonianza dell’atleta nuorese Telemaco Murgia, unico italiano ad aver preso parte a una sfida di endurance in Africa. Nel suo intervento ha raccontato ai ragazzi la propria esperienza sportiva, spiegando quanto l’alimentazione naturale e i prodotti genuini siano fondamentali anche per chi affronta sfide sportive estreme. Un racconto che ha messo in evidenza il legame diretto tra alimentazione, energia e performance sportiva, mostrando ai più giovani come il cibo possa diventare un vero alleato per la salute e per il raggiungimento degli obiettivi sportivi.
“Bisogna dare ai ragazzi dei modelli e dei valori etici, alimentari e comportamentali. Lo sport, il contatto con la natura e il rispetto per il lavoro della terra possono essere un esempio concreto – ha sottolineato lo sportivo Telemaco Murgia – anche nelle gare di lunga durata come le Adventure Race l’alimentazione è fondamentale: prodotti come miele, torrone e olio extravergine rappresentano energia naturale e raccontano la nostra identità. Portare questi alimenti nelle mie preparazioni e nelle competizioni internazionali significa portare un pezzo di Sardegna nel mondo e condividere con i ragazzi queste esperienze è un piacere”. Intanto Telemaco Murgia, al rientro della sua prossima gara in Africa, ha promesso la sua partecipazione al fianco dei bambini in un evento in campo presso l’azienda Agricola Su Moju di Simona Tupponi di Nuoro, con al centro il valore del cibo con lo sport.
Questa esperienza concreta mira a educare le nuove generazioni a scelte alimentari più consapevoli, valorizzando allo stesso tempo il lavoro degli agricoltori e il patrimonio agroalimentare locale. La giornata ha così unito educazione alimentare, sport e cultura del territorio, con l’obiettivo di trasmettere ai più piccoli un messaggio semplice ma fondamentale: mangiare bene, scegliere prodotti di qualità e praticare attività fisica sono le basi per crescere in salute.
