Orientare gli studenti alla scelta della materie scientifiche all’università. L’obiettivo è al centro del progetto “Margherita”, portato avanti a Nuoro dalla cooperativa Lariso tra gli allievi del superiori del capoluogo e di Siniscola. Un’attività che vedrà sul campo tecnici della formazione scolastica e professionisti che operano nei campi dell’intelligenza artificiale, dell’informatica, della robotica. L’attività rientra nel bando Polaris, che ha premiato a livello nazionale 34 proposte di formazione. La Sardegna sarà rappresentata unicamente dal progetto nuorese illustrato ieri mattina nei locali del Ten (Teatro Eliseo Nuoro), presenti anche i dirigenti di Formatica Scarl di Pisa, a cui la coop Lariso ha affidato l’attività nelle cinque scuole superiori. A Nuoro sono: l’istituto “Ciusa”, il tecnico-commerciale Chironi – “Satta”, i due licei storici “Fermi” e “Asproni” . Mentre Siniscola concorrerà con il “tecnico” commerciale e per geometri “Oggiano”.
LA MANCANZA DI PROFESSIONALITÀ – La premessa per il progetto è contenuta in una carenza di figure del cosiddetto Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Per via del fatto che buona parte degli studenti delle superiori (e in particolare le donne) optano per le facoltà umanistiche. Il presidente della Lariso, Silvio Obinu: «Il fatto che il Nuorese, con le miniere di Lula, possa essere scelto come sede dell’Einstein telescope, rende necessario superare questa diffidenza, rispetto allo studio delle scienze e della matematica. Il nostro progetto – ha aggiunto – ha, quindi, anche l’obiettivo di affiancare nella loro azione le società che già lavorano in previsione della costruzione dell’impianto europeo». Concetti ribaditi da Francesco Santoro (collegato dalla penisola), che opera come partner team del Fondo repubblica digitale, e a cui si deve il bando Polaris: «Già da oggi il 60 per cento delle aziende del campo scientifico – ha detto – trova difficoltà a reclutare il personale. Parliamo di 2 milioni di professionisti – ha aggiunto – che mancano all’appello». La carenza stimata nel Nuorese è anche data dall’assenza nel territorio di centri di ricerca, evidenziata da Andrea Zavanella, di Formatica Scarl. Tra le cause della poca propensione anche l’idea della poca congenialità, di quelle materie, alle competenze delle donne, com’è stato sottolineato durante la conferenza stampa. La si vuole smentire anche attraverso il progetto “Margherita”. Partito ieri con la proiezione di un fil sull’astrofisica Margerita Hack, emblema della donna dedita alle scienze, e capace di arricchirle. Ora il lavoro in classe di cui una parte, sarà, orientato a scovare le inclinazioni degli allievi. Un insegnamento a 360 gradi nella comunità educante delle scuole, nelle quali saranno coinvolti anche i genitori. Alla conferenza stampa sono intervenute la dirigente del “Fermi”, Maria Antonietta Ferrante, insieme alla docente Paola Porcu.
