Francesco Demuro “Mamuthone ad Honorem”: «È l’Investitura della mia Sardità»

Francesco Pirisi

Per la tua pubblicità su Cronache Nuoresi scrivi una mail a: commerciale@cronachenuoresi.it o chiama il n. +39 324 952 7229

Francesco Demuro “Mamuthone ad Honorem”: «È l’Investitura della mia Sardità»

di Francesco Pirisi
lunedì 09 Marzo 2026 - 09:41
Francesco Demuro “Mamuthone ad Honorem”: «È l’Investitura della mia Sardità»

Francesco Demuro, mamuthone ad honorem

La comunità di Mamoiada ha ieri insignito con il “Mamuthone e issohadore a honorem” Francesco Demuro, cantante lirico, originario di Porto Torres.

Il riconoscimento è stato consegnato durante una cerimonia svoltasi nella sala del Museo della maschera, davanti a un numeroso pubblico. Il segno dell’onorificenza è stato la maschera facciale della figura tipica del carnevale locale, scolpita da un artigiano del paese. La consegna da parte del sindaco, Luciano Barone, che per l’occasione ha convocato l’intero Consiglio comunale.

Francesco Demuro, mamuthone ad honorem (foto Pirisi)

LA PLATEA – Intorno al tavolo della premiazione le espressioni caratteristiche del paese. A iniziare dai bambini abbigliati con la mastruca delle maschere e i campanacci in spalla, in rappresentanza dei gruppi “Beccoi-Atzeni” e Pro Loco. Per proseguire con le coriste del gruppo “Prendas ‘e Armonias” e il quartetto de “Su cuncordu mamuiadinu”. Due ore d’intrattenimento, con gli occhi del pubblico fissati su Demuro, un artista ormai di risalto internazionale, il cui tratto fondamentale è l’essere un anti-personaggio.

LA CARRIERA –  C’è una prima parte dedicata alla musica e alla poesia della Sardegna. Con specializzazione nel canto “a chitarra”. L’esordio ancora adolescente nelle piazze del Logudoro e poi tanti spettacoli in tutta l’isola. Nel tempo successivo la collaborazioni con altri cantanti sardi, tra i quali Maria Luisa Congiu. Quindici anni fa la svolta, con la frequenza del Conservatorio e l’avvio della carriera di tenore lirico, in un crescendo di affermazioni, che l’hanno portato a esibirsi nei teatri di maggior prestigio nel panorama mondiale.

Francesco Demuro, mamuthone ad honorem (foto Pirisi)

LA MOTIVAZIONE DEL PREMIO –  L’essenza della premiazione l’ha espressa il sindaco  Luciano Barone, in premessa: «Ha costruito la sua carriera sull’identità della sua terra, sino a sviluppare un percorso professionale che è per noi un modello». Il protagonista ha confermato durante l’intervento. «Rimango sempre il “cantadore” che si esibiva nelle piazze, perché quella è stata la mia formazione e sento l’appartenenza all’isola in maniera profonda. La Sardegna – ha proseguito – continua a rimanere la fonte della mia energia, con cui affronto la prova dei palcoscenici della lirica. Spesso sono fuori per esibirmi – ha aggiunto – e mi mancano la mia terra e le persone care». Demuro è uomo dalle emozioni genuine, si commuove quando nella proiezione delle tappe della sua carriera compare la mamma, oggi 88enne, che lo accompagnava per le esibizioni nei paesi, così da assecondarne la passione e l’abilità nel canto. Omaggia le coriste di “Prendas”, che gli hanno dedicato una delle loro canzoni. Si ripete con il quartetto, “Su tenore mamuiadinu”, unendosi al ballo spontaneo, suscitato dalle voci “a cuncordu”, che sono l’espressione più antica della musicalità della Sardegna. «Il premio ha la forza di completare in me quel profilo di sardità – ha rimarcato Demuro – con cui rappresentare la mia isola nel mondo. Ho ricevuto in dono da Dio la “voce” – ha concluso – e voglio vivere questo come il mandato per una missione, che parli di pace».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi