Sanità. Todde incontra i comitati: “Ripartiamo dai dati e dal dialogo coi territori”

Salvatore

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Sanità. Todde incontra i comitati: “Ripartiamo dai dati e dal dialogo coi territori”

sabato 07 Marzo 2026 - 15:41
Sanità. Todde incontra i comitati: “Ripartiamo dai dati e dal dialogo coi territori”

Cagliari, la delegazione di sindaci e comitati ricevuta in Regione

In seguito alla grande mobilitazione che ha visto circa duemila persone manifestare a Cagliari per la difesa del diritto alla salute (APPROFONDISCI), la risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Nella sala della Terza Commissione del Consiglio regionale, la presidente Alessandra Todde, nel suo ruolo di assessora della Sanità ad interim, ha dato ufficialmente avvio a un tavolo di confronto con la delegazione dei Comitati sardi per la sanità pubblica. All’incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, la presidente della Commissione Sanità Carla Fundoni e i capigruppo, alla presenza di una nutrita rappresentanza di amministratori locali provenienti da Isili, Atzara, Riola Sardo, Baratili San Pietro, Samugheo e Ula Tirso. Questo passaggio segna il tentativo di trasformare le istanze della piazza in un metodo di lavoro condiviso, mirato a superare le criticità strutturali accumulate in decenni di riforme che hanno progressivamente indebolito il raccordo tra gli ospedali e i servizi territoriali.

Cagliari, la delegazione di sindaci e comitati ricevuta in Regione

Cagliari, la delegazione di sindaci e comitati ricevuta in Regione

Durante il vertice, la presidente Todde ha illustrato i primi risultati tangibili di un percorso che punta a ricostruire il tessuto sanitario isolano partendo da numeri e fatti concreti. Sul fronte della medicina generale, il monitoraggio indica una lieve flessione delle carenze: se a fine 2024 mancavano 560 professionisti, oggi il numero è sceso a 478, grazie anche all’introduzione dell’indennità di duemila euro mensili per chi sceglie le sedi più disagiate. Un impulso decisivo arriva anche dai cantieri legati al PNRR, con le Case della comunità che vedono l’avvio delle attività nel 94% delle strutture previste e l’obiettivo di rendere operativi undici Ospedali di comunità entro giugno 2026. Nonostante le complessità burocratiche degli appalti nazionali, la Regione sta accelerando per garantire che queste strutture diventino i nuovi pilastri dell’assistenza di prossimità.

Cagliari, la delegazione di sindaci e comitati ricevuta in Regione

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Parallelamente, il piano di rafforzamento del personale ha già portato all’immissione nel sistema di 1.500 infermieri e 982 dirigenti medici nel corso del 2025, integrati da uno stanziamento di 25 milioni di euro destinato alle indennità per chi opera nei pronto soccorso. Un punto fermo della nuova strategia riguarda il superamento definitivo della figura dei medici a gettone, con una procedura in corso per internalizzare 52 medici d’urgenza e l’invito rivolto ad ARES per l’indizione di nuovi concorsi. Sul delicato tema delle liste d’attesa, si sta procedendo a una rigorosa pulizia delle agende e a un monitoraggio puntuale della spesa, con l’obiettivo finale di dotare la Sardegna di un nuovo Piano sanitario regionale che definisca in modo trasparente l’organizzazione della rete ospedaliera e la carta dei servizi per i cittadini.

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