BERLINO – La sfida scientifica per ospitare l’Einstein Telescope (ET) entra in una fase cruciale di cooperazione internazionale. La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha partecipato a Berlino alla presentazione ufficiale della candidatura della Sassonia, consolidando l’asse strategico tra i due territori sancito dall’intesa dello scorso 12 gennaio a Roma.
L’incontro, avvenuto presso la sede di rappresentanza dello Stato della Sassonia alla presenza del Ministro Presidente Michael Kretschmer e dell’Ambasciatore d’Italia Fabrizio Bucci, ha confermato la volontà di procedere uniti verso la realizzazione di un’infrastruttura di ricerca senza precedenti. Il progetto punta sulla configurazione “a doppia L”, che prevede la costruzione di due osservatori gemelli: uno nell’area dell’ex miniera di Sos Enattos a Lula, in Sardegna, e l’altro nella regione della Lusazia, in Sassonia.
Nel suo intervento, la Presidente Todde ha ribadito l’impegno finanziario e strutturale della Sardegna, che ha già messo in campo 350 milioni di euro per il progetto e 70 milioni per il potenziamento tecnologico e urbanistico del territorio, supportati da ulteriori 950 milioni di euro stanziati dal governo nazionale. “Essere qui significa dare seguito concreto all’accordo di gennaio, promuovendo una sinergia sempre più stretta tra i nostri territori”, ha dichiarato Todde, sottolineando come la soluzione a due siti sia la più vantaggiosa dal punto di vista scientifico, economico e sociale.
L’evento ha visto il contributo di esponenti del Bundestag, del Landtag e di rappresentanti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e della comunità scientifica tedesca. Entrambe le delegazioni hanno evidenziato come l’Einstein Telescope rappresenti non solo un traguardo per la fisica gravitazionale, ma un volano di sviluppo per l’intero ecosistema industriale ed economico europeo.
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