La tensione in Medio Oriente lambisce i confini della NATO. Frammenti di un intercettore della difesa aerea dell’Alleanza Atlantica sono stati recuperati nel sud della Turchia, a seguito dell’abbattimento di un missile balistico iraniano diretto verso lo spazio aereo turco. Le operazioni di recupero, documentate dalle immagini dell’agenzia Ihlas, hanno mostrato l’impiego di una gru per sollevare i rottami del sistema antimissile dalle acque.
DINAMICA DELL’INTERCETTAZIONE Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa turco, il vettore era stato lanciato dall’Iran e aveva sorvolato i territori di Iraq e Siria prima di essere neutralizzato dalle difese aeree della NATO posizionate nel Mediterraneo orientale. I resti dell’intercettore sono precipitati nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay, a circa 40 chilometri dalla frontiera siriana.
REAZIONI DIPLOMATICHE La NATO ha fermamente condannato il lancio del missile, ribadendo il pieno sostegno alla Turchia. Parallelamente, Ankara ha rivolto un appello ufficiale a Teheran, esortando il governo iraniano a evitare iniziative che possano alimentare ulteriormente l’escalation del conflitto nella regione mediorientale.
RITROVAMENTI AL CONFINE – In un episodio correlato ma distinto, i media turchi hanno segnalato il ritrovamento di un missile inesploso conficcato nel terreno a Qamishli, nel nord-est della Siria, in una zona situata a ridosso del confine turco.
