E voi cosa ne pensate? È giusto procedere con l’abbattimento per azzerare ogni rischio o preferireste che si tentasse una strategia di recupero per mantenere in vita lo storico esemplare?
Il destino dello storico pino dei Giardini Pubblici di Nuoro è diventato il centro di un acceso dibattito cittadino. Da una parte c’è chi, preoccupato per l’incolumità pubblica, ne invoca l’abbattimento immediato a seguito di diverse segnalazioni sulla sua presunta pericolosità; dall’altra, molti cittadini chiedono di esplorare ogni strategia alternativa pur di non abbattere un albero che rappresenta un pezzo di memoria storica del capoluogo barbaricino.
L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE MARCO CANU – Sulla questione è intervenuto direttamente l’assessore Marco Canu, chiarendo la posizione dell’amministrazione comunale: «Lo storico pino dei giardini è attualmente al centro di verifiche tecniche da parte di esperti, tese a certificare il suo stato reale». L’obiettivo della giunta è evitare interventi drastici e irreversibili senza una documentazione scientifica che ne attesti l’inevitabilità. «Prima di procedere ad eventuali interventi radicali come l’abbattimento – ha precisato Canu – vogliamo conoscere le reali condizioni dell’albero e la sua stabilità».
AREA TRANSENNATA E APPELLO ALLE FAMIGLIE – In attesa del verdetto dei tecnici, il Comune ha adottato misure precauzionali per evitare rischi. L’area circostante il pino è stata interamente transennata e l’accesso è vietato. L’assessore ha rivolto un appello accorato alla cittadinanza, chiedendo massima collaborazione: «Ci rivolgiamo alle famiglie affinché i bambini e i ragazzi non oltrepassino la zona segnalata. La chiusura dell’area è avvenuta in via del tutto cautelativa proprio per preservare l’incolumità di tutti».
UN DILEMMA TRA SICUREZZA E IDENTITÀ – Il pino della discordia resta dunque sotto osservazione. Mentre gli esperti valutano se potature mirate o sistemi di consolidamento possano salvare la pianta, la città si interroga: è possibile garantire la sicurezza senza rinunciare ai simboli verdi del centro urbano?
