Il pino della discordia: Nuoro si divide tra chi vuole salvarlo e chi chiede l’abbattimento. E voi cosa ne pensate?

Salvatore

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Il pino della discordia: Nuoro si divide tra chi vuole salvarlo e chi chiede l’abbattimento. E voi cosa ne pensate?

di Sonia Meloni
lunedì 02 Marzo 2026 - 12:31
Il pino della discordia: Nuoro si divide tra chi vuole salvarlo e chi chiede l’abbattimento. E voi cosa ne pensate?

Il pino dei Giardini e, nel riquadro, l'ass. Marco Canu

E voi cosa ne pensate? È giusto procedere con l’abbattimento per azzerare ogni rischio o preferireste che si tentasse una strategia di recupero per mantenere in vita lo storico esemplare?


Il destino dello storico pino dei Giardini Pubblici di Nuoro è diventato il centro di un acceso dibattito cittadino. Da una parte c’è chi, preoccupato per l’incolumità pubblica, ne invoca l’abbattimento immediato a seguito di diverse segnalazioni sulla sua presunta pericolosità; dall’altra, molti cittadini chiedono di esplorare ogni strategia alternativa pur di non abbattere un albero che rappresenta un pezzo di memoria storica del capoluogo barbaricino.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE MARCO CANU –  Sulla questione è intervenuto direttamente l’assessore Marco Canu, chiarendo la posizione dell’amministrazione comunale: «Lo storico pino dei giardini è attualmente al centro di verifiche tecniche da parte di esperti, tese a certificare il suo stato reale». L’obiettivo della giunta è evitare interventi drastici e irreversibili senza una documentazione scientifica che ne attesti l’inevitabilità. «Prima di procedere ad eventuali interventi radicali come l’abbattimento – ha precisato Canu – vogliamo conoscere le reali condizioni dell’albero e la sua stabilità».

AREA TRANSENNATA E APPELLO ALLE FAMIGLIE –  In attesa del verdetto dei tecnici, il Comune ha adottato misure precauzionali per evitare rischi. L’area circostante il pino è stata interamente transennata e l’accesso è vietato. L’assessore ha rivolto un appello accorato alla cittadinanza, chiedendo massima collaborazione: «Ci rivolgiamo alle famiglie affinché i bambini e i ragazzi non oltrepassino la zona segnalata. La chiusura dell’area è avvenuta in via del tutto cautelativa proprio per preservare l’incolumità di tutti».

UN DILEMMA TRA SICUREZZA E IDENTITÀ –  Il pino della discordia resta dunque sotto osservazione. Mentre gli esperti valutano se potature mirate o sistemi di consolidamento possano salvare la pianta, la città si interroga: è possibile garantire la sicurezza senza rinunciare ai simboli verdi del centro urbano?

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