L’ultimo atto per l’eremita di Budelli: scompare il rifugio di Mauro Morandi

Salvatore

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L’ultimo atto per l’eremita di Budelli: scompare il rifugio di Mauro Morandi

venerdì 27 Febbraio 2026 - 09:49
L’ultimo atto per l’eremita di Budelli: scompare il rifugio di Mauro Morandi

Mauro Morandi, l'eremita guardiano di Budelli

L’epopea dell’eremita di Budelli giunge al suo atto finale con una decisione che segna la fine definitiva di un’epoca per l’arcipelago di La Maddalena. A un anno dalla scomparsa di Mauro Morandi, avvenuta nel gennaio del 2025 all’età di 85 anni, ciò che resta della sua storica dimora è destinato a sparire per sempre. Per oltre tre decenni, quell’angolo di Sardegna era stato l’intero universo di un uomo che, nel 1989, aveva interrotto un viaggio verso la Polinesia a causa di un’avaria, scegliendo di trasformare un imprevisto in una missione di vita. Morandi è stato per trent’anni il custode silenzioso della celebre spiaggia rosa, un ecosistema tra i più fragili e tutelati del Mediterraneo, dove ha vissuto in solitudine proteggendo quel tesoro di biodiversità dai passi indiscreti dei turisti.

Il destino della sua piccola abitazione sembrava inizialmente proiettato verso una forma di riutilizzo pubblico, con l’ipotesi di trasformarla in un punto informativo per i visitatori. Tuttavia, il progetto si è scontrato con la realtà dei vincoli ambientali: la valutazione di incidenza ha stabilito che qualsiasi struttura, anche se riqualificata, comporterebbe un impatto insostenibile su un’area classificata con il massimo livello di tutela. Di conseguenza, il nuovo consiglio direttivo del Parco ha optato per la rimozione totale del manufatto, una scelta che restituisce il sito alla sua natura originaria, privandolo però dell’ultimo segno tangibile del passaggio del suo celebre inquilino.

La storia di questo ex docente di educazione fisica emiliano resterà impressa nella memoria collettiva come quella di un moderno Robinson Crusoe capace di abitare l’inverno, il vento e le burrasche in totale simbiosi con l’isola. Nonostante il televisore restasse spento, Morandi aveva trovato nella rete e nella fotografia il modo di comunicare al mondo la bellezza di Budelli, restando in contatto con l’umanità attraverso i pixel anziché attraverso i contatti diretti. Costretto ad abbandonare il suo rifugio nel 2021 per motivi di salute, la sua partenza aveva già segnato un distacco doloroso, che oggi si completa con la demolizione di quelle mura che per così tanto tempo lo avevano ospitato.

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