NUORO – Il 10 marzo 1946 rappresenta una data spartiacque nella storia d’Italia e, in particolare, in quella di Nuoro. Fu allora che le donne italiane ottennero finalmente il diritto di votare ed essere votate, segnando l’ingresso ufficiale della componente femminile nella vita politica attiva del Paese. Nuoro ebbe un ruolo di primo piano in questa transizione, figurando tra i sei capoluoghi di provincia scelti per affrontare la storica tornata elettorale necessaria a eleggere sindaco e consiglio comunale secondo criteri di partecipazione totalmente rinnovati.
L’entusiasmo di quei giorni fu travolgente. Le cronache dell’epoca testimoniano un’affluenza alle urne senza precedenti: il Corriere della Sera evidenziava una partecipazione femminile “particolarmente notevole”, mentre L’Unità arrivava a segnalare come, in diversi centri, il numero delle elettrici avesse persino superato quello degli elettori.
UN INCONTRO PER RICORDARE LE PROTAGONISTE – Per onorare questo ottantesimo anniversario (2026), l’Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea nella Sardegna Centrale (ISTASAC) ha organizzato un evento di approfondimento che si terrà il prossimo 3 marzo alle 17 alla Biblioteca “Satta”. L’obiettivo è dare un volto e un nome alle pioniere della politica nuorese, ricostruendo le vicende di una campagna elettorale che aprì le porte dei municipi — dai più piccoli ai più grandi — alla presenza diretta delle donne.
L’iniziativa permetterà di ripercorrere i passi di quelle candidate che, sfidando convenzioni secolari, scelsero di mettersi al servizio della comunità, analizzando l’impatto che il loro ingresso nel governo del Comune ha avuto sullo sviluppo sociale e civile della città. Un appuntamento fondamentale per comprendere le radici della nostra democrazia locale e l’evoluzione del ruolo femminile nelle istituzioni.
