25 milioni di euro di risorse nazionali per le indennità destinate a medici, infermieri e operatori dei pronto soccorso per il triennio 2023-2025
La Presidente della Regione ed assessora alla Sanità, Alessandra Todde, ha partecipato stamane ai lavori della VI Commissione Sanità in Consiglio Regionale per illustrare la strategia della Sardegna di fronte allo stop nazionale ai medici gettonisti. In linea con le nuove disposizioni di legge, il personale esterno impiegato per i codici minori concluderà la propria attività entro la fine di febbraio, mentre i professionisti dedicati ai codici maggiori usciranno progressivamente dal sistema entro il mese di giugno. Per gestire questo delicato passaggio, l’assessorato della Sanità ha delineato un programma d’azione coordinato con le ASL e con AREUS.

Il fulcro della manovra risiede nel concorso bandito da ARES, definito dalla Presidente un passaggio decisivo per stabilizzare i medici che oggi operano come liberi professionisti e garantire così la continuità dei servizi e il rafforzamento degli organici. Todde ha tuttavia ammesso che le candidature tendono a concentrarsi nei centri principali e ha annunciato la preparazione di misure specifiche per le realtà periferiche, storicamente più fragili nel reperimento di personale.
Durante questa fase transitoria, la Regione ha richiesto ai soggetti che attualmente gestiscono i codici maggiori di estendere la propria copertura anche ai codici minori. Tale ampliamento sarà supportato da un incremento del budget per coprire i turni necessari fino a giugno, periodo in cui si lavorerà contemporaneamente a una revisione complessiva del sistema dell’emergenza urgenza attraverso convenzioni tra i grandi poli ospedalieri e i presidi minori. Infine, è stato confermato lo stanziamento di oltre 25 milioni di euro di risorse nazionali per le indennità destinate a medici, infermieri e operatori dei pronto soccorso per il triennio 2023-2025, un intervento politico mirato a valorizzare chi opera quotidianamente nelle strutture dell’Isola e a garantire la qualità dell’assistenza.
