SASSARI – Si è conclusa all’alba di oggi la scia di violenza che per settimane ha tenuto sotto scacco il rione di Monte Rosello e il centro cittadino. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari, supportati dal Reparto Prevenzione Crimine Sardegna, hanno eseguito un’operazione coordinata che ha portato all’arresto di due 15enni, ritenuti i vertici di una pericolosa gang giovanile. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Sassari, colpisce i due leader di quella che era stata ribattezzata “La banda del Monte”. Oltre agli arresti, il bilancio dell’operazione conta altri cinque giovanissimi indagati, sottoposti a serrate perquisizioni personali e domiciliari durante le prime luci del mattino.
UN SODALIZIO CRIMINALE ORGANIZZATO – Secondo quanto ricostruito dagli ispettori della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Michele Mecca, il gruppo non agiva d’impulso, ma secondo una struttura organizzata e gerarchica. I ragazzi, tutti residenti nel quartiere di Monte Rosello, operavano in piccoli nuclei per colpire diverse zone della città, seguendo le direttive impartite dai due 15enni arrestati.
VIOLENZA E DEGRADO: I REATI CONTESTATI – Le indagini, condotte attraverso pedinamenti costanti e l’analisi minuziosa delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza urbana, hanno tracciato un quadro allarmante. La banda si è resa responsabile di una lunga serie di reati
Pestaggi e aggressioni: Molte vittime sono state costrette al ricovero ospedaliero a causa di gravi ferite e fratture.
Rapine e furti – Nel mirino della gang sono finiti sia coetanei, privati di pochi euro o cellulari, sia esercizi commerciali, colpiti con la tecnica della “spaccata”.
Molestie sessuali – Sono stati accertati episodi di molestie ai danni di giovani ragazze incontrate per strada.
