Fondi regionali da 6 milioni l’anno per le reti autonome: ecco l’elenco dei centri beneficiari

Salvatore

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Fondi regionali da 6 milioni l’anno per le reti autonome: ecco l’elenco dei centri beneficiari

mercoledì 25 Febbraio 2026 - 13:35
Fondi regionali da 6 milioni l’anno per le reti autonome: ecco l’elenco dei centri beneficiari

Una svolta attesa dal 2022 è diventata realtà con l’approvazione della legge di stabilità 2026. Il Consiglio regionale della Sardegna ha dato il via libera a uno stanziamento strutturale di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2026-2028, destinato esclusivamente alla manutenzione straordinaria delle reti del sistema idrico integrato non gestite da Abbanoa.

L’intervento, sancito dal voto favorevole all’articolo 9, comma 13, rappresenta un riconoscimento economico fondamentale per quei territori che hanno scelto e ottenuto la gestione autonoma del servizio.

RISORSE DIRETTE AI BILANCI COMUNALI –  L’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, ha illustrato i dettagli del provvedimento durante una conferenza stampa, evidenziando come la misura permetterà finalmente ai sindaci di intervenire sulle infrastrutture senza gravare esclusivamente sulle casse municipali. “Si tratta di un contributo concreto”, ha spiegato Piu, “che riconosce nei fatti pari diritti alla risorsa gestita dai comuni, garantendo gli investimenti necessari per mantenere ed efficientare l’erogazione del servizio”.

I 23 COMUNI BENEFICIARI DEL FINANZIAMENTO –  Il piano di investimenti riguarda complessivamente 403.904 metri di condotte e coinvolge i centri interessati dalla Gestione autonoma del servizio idrico (Gasi). Ecco l’elenco completo dei comuni che riceveranno i fondi:

Aggius, Anela, Arzana, Bessude, Bonarcado, Bottida, Bultei, Burgos, Cheremule, Esporlatu, Fluminimaggiore, Gadoni, Lotzorai, Modolo, Nuxis, Olzai, Paulilatino, San Vero Milis, Santu Lussurgiu, Seui, Tertenia, Teulada, Villagrande Strisaili.
Questi enti locali hanno ottenuto la salvaguardia della gestione autonoma dall’Ente di Governo d’ambito della Sardegna (EGAS) dimostrando requisiti specifici: l’essere comuni montani con meno di mille abitanti o il possesso di approvvigionamenti da fonti pregiate in aree protette e parchi naturali.

MANUTENZIONE E TUTELA DELLA RISORSA –  La dotazione finanziaria, validata dall’EGAS, servirà a finanziare interventi strutturali urgenti. Fino ad oggi, i comuni riconosciuti come autonomi dal 2022 avevano dovuto far fronte ai guasti e all’usura delle reti con risorse proprie.

Con la nuova programmazione triennale, la Regione Sardegna punta a mettere in sicurezza un patrimonio idrico fondamentale in un periodo storico in cui l’efficienza delle reti è diventata una priorità assoluta per il contrasto allo spreco d’acqua.

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