L’ALLARME DEL SINDACATO SUI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA – La rete di Neurochirurgia della Sardegna è in stato di emergenza e rischia seriamente di non poter più garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La denuncia arriva direttamente da Giovanni Pinna, coordinatore regionale della dirigenza sanitaria per la UIL FPL Sardegna, che ha inviato una lettera formale alla presidente Alessandra Todde e ai vertici della sanità regionale, tra cui il direttore dell’assessorato Thomas Schael e i direttori generali dell’Arnas Brotzu, dell’ASL di Sassari e dell’ASL 3 di Nuoro.
CARENZA CRONICA NEL CENTRO-NORD – Secondo l’analisi del sindacato, il punto critico riguarda la cronica mancanza di personale, particolarmente acuta nei presidi medici del Centro e del Nord dell’isola. Attualmente, l’erogazione dei servizi in questi territori è garantita quasi esclusivamente dai professionisti dell’Arnas Brotzu di Cagliari. I neurochirurghi del capoluogo sono infatti chiamati a coprire circa 80 guardie notturne mensili su base regionale, oltre a garantire 60 ore settimanali a Sassari e altrettante a Nuoro. Pinna sottolinea come, nonostante la proroga della convenzione per Sassari fino a dicembre 2026, questo modello basato sul pendolarismo non sia più sostenibile nel lungo periodo.
IL PARADOSSO DEI CONCORSI E IL MANCATO TURNOVER – Il quadro delineato dalla UIL FPL evidenzia un paradosso: mentre i bandi emessi dalle aziende di Nuoro e Sassari sono andati deserti per mancanza di candidati, presso l’Arnas Brotzu esiste un concreto interesse da parte dei professionisti che però non viene sfruttato per l’assenza di nuovi concorsi. Al Brotzu, inoltre, non sono state sostituite le due unità andate in pensione, provocando la chiusura costante della seconda sala operatoria e una drastica riduzione degli interventi programmati.
Le conseguenze per i pazienti sono pesanti: le liste d’attesa hanno raggiunto ritardi di anni per le patologie della colonna vertebrale e di diversi mesi per quelle neoplastiche cerebrali. Per uscire dall’impasse, la UIL FPL propone tre linee d’azione: Indizione immediata di un concorso unico per le tre aree (Cagliari, Sassari, Nuoro). Adozione di misure straordinarie e in deroga per rendere “appetibili” le sedi di Sassari e Nuoro. Interventi di natura economica, logistico-strutturale e di programmazione per restituire dignità ai servizi territoriali. Solo attraverso questi provvedimenti urgenti, conclude Pinna, sarà possibile abbattere le liste d’attesa e offrire cure di qualità ai cittadini sardi
