La Consulta studentesca sarà parte delle riunioni istituzionali dove si discutono le problematiche scolastiche. È uno tra i risultati emersi questa mattina nell’incontro a Nuoro tra l’organizzazione dei rappresentanti delle superiori del territorio con l’amministrazione della Provincia, guidata da Giuseppe Ciccolini.
IL CONFRONTO – Nella sala consiliare di piazza Italia un faccia a faccia sulle problematiche degli istituti, a partire dall’edilizia scolastica per andare ai trasporti, da sempre nervo scoperto del settore. Questioni raccolte, oltre che da Ciccolini, dalla delegata per la Provincia alla pubblica istruzione, Lisetta Bidoni. Su criticità e nuove esigenze del mondo della scuola nuorese (la consulta tra l’altro rappresenta anche l’Ogliastra) è intervenuto il presidente dell’organismo, Francesco Pala, nuorese, studente al liceo scientifico “Fermi”: «Diversi edifici delle superiori non sono adeguati ai tempi, così come non rispondono alle necessità degli studenti pendolari i servizi di trasporto gestiti dall’Arst», ha rimarcato Pala. Per poi proseguire: «Per tutte queste problematiche chiediamo un intervento fattivo alla Provincia e al suo presidente». Le possibili soluzioni verranno individuate all’interno del tavolo tecnico già operativo, che vede il confronto tra la componente politica, le sigle sindacali e i dirigenti scolastici. «Vogliamo che la vostra partecipazione diventi parte integrante di questo organismo», ha annunciato la consigliera provinciale Lisetta Bidoni, aprendo ufficialmente ai rappresentanti degli studenti. Il presidente Ciccolini, da parte sua, ha garantito i rappresentanti degli studenti sull’impegno dell’ente per risolvere le questioni più spinose e antiche che condizionano la vita nelle scuole superiori: «Il nostro ente – ha detto – arriva da un periodo non felice, sotto l’aspetto istituzionale, coinciso con alcune scelte dei governi che tendevano alla soppressione delle province. Dopo le elezioni di settembre e l’insediamento dell’amministrazione – ha proseguito Ciccolini – lavoriamo per risalire la china, mettendoci dentro l’impegno per sostenere la struttura scolastica».
