Sanità nel Baratro: chiude il consultorio di Siniscola 

Salvatore

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Sanità nel Baratro: chiude il consultorio di Siniscola 

lunedì 23 Febbraio 2026 - 10:44
Sanità nel Baratro: chiude il consultorio di Siniscola 

Poliambulatorio Siniscola (foto S.Novellu)

SINISCOLA – La sanità del territorio continua a perdere pezzi in un silenzio istituzionale interrotto solo dalle proteste di chi, ogni giorno, vede sfumare diritti fondamentali. L’ultimo schiaffo al distretto di Siniscola arriva con la chiusura del Consultorio, un servizio vitale per la salute femminile e familiare, rimasto sguarnito a causa del pensionamento dell’ostetrica titolare, non sostituita tempestivamente.

Giorgio Fresu (foto S.Novellu)

Giorgio Fresu (foto S.Novellu)

SERVIZI IN FUGA: L’ADDIO AL CONSULTORIO E IL PESO DEL PENSIONAMENTO –  La serrata del Consultorio non è che l’ultimo episodio di una lunga serie di disservizi che stanno svuotando il Poliambulatorio di Siniscola. Senza una figura professionale di riferimento, decine di donne saranno ora costrette a sobbarcarsi chilometri di strada per raggiungere Nuoro, unico centro rimasto in grado di garantire assistenza e cure. Un disagio logistico ed economico che colpisce duramente una fascia di popolazione già provata dai continui tagli alla medicina territoriale.

L’ACCUSA DI GIORGIO FRESU: “NUOROCENTRISMO SENZA PRECEDENTI ” –  Sulla vicenda interviene con durezza il consigliere provinciale Giorgio Fresu, che punta il dito contro le promesse non mantenute dai vertici sanitari e regionali. “Stiamo assistendo impotenti a un Nuorocentrismo senza precedenti”, dichiara Fresu, denunciando come le rassicurazioni giunte nei mesi scorsi da ASL e Regione si siano rivelate parole al vento. Secondo il consigliere, la gestione della sanità nel distretto siniscolese sta seguendo logiche di pura razionalizzazione economica, ignorando completamente il benessere e le necessità dei residenti.

PROMESSE TRADITE E MEDICINA DI PROSSIMITÀ AL TRAMONTO –  Il quadro che emerge è quello di un territorio che subisce chiusure improvvise nonostante gli impegni solennemente assunti per il potenziamento della medicina di prossimità. La realtà, però, racconta una storia diversa: quella di cittadini che vedono i propri servizi essenziali concentrati esclusivamente nelle aree urbane principali, lasciando le zone periferiche prive di presidi sanitari adeguati.

LA RIVENDICAZIONE: SALUTE OLTRE I TAGLI ECONOMICI –  “Rivendichiamo il diritto dei cittadini ad avere servizi sanitari diffusi sul territorio”, conclude Fresu, sottolineando come la salute non possa essere trattata come una voce di bilancio da tagliare. La comunità chiede ora un’inversione di marcia immediata: non più tagli e accorpamenti, ma la garanzia di una sanità che resti vicina alle persone, rispettando quel diritto alla cura che sembra essere diventato, nel Nuorese, un privilegio per pochi

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