Nuoro. Un errore di data sul verbale medico cancella l’invalidità a una giovane madre

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Nuoro. Un errore di data sul verbale medico cancella l’invalidità a una giovane madre

di Salvatore Novellu
domenica 22 Febbraio 2026 - 10:16
Nuoro. Un errore di data sul verbale medico cancella l’invalidità a una giovane madre

La sede INPS di Nuoro (foto S.Novellu)

Sanità a rilento e documenti sbagliati: il dramma di una famiglia tra INPS e ospedale San Francesco


NUORO – La burocrazia troppo spesso procede a rilento, e altre volte sbaglia e talvolta inciampa in errori che travolgono le persone più fragili.
È il caso di Serena, una giovane mamma di Nuoro affetta da ipoacusia bilaterale grave e crisi epilettiche. La sua storia clinica è segnata da queste due patologie fin dall’età di sette anni, ma il percorso per il riconoscimento dei suoi diritti si è rivelato un calvario di attese e sviste documentali. Dopo essersi sottoposta agli esami per ottenere il sussidio nel 2020, la donna è stata convocata per la visita solo nel 2024 al poliambulatorio di Siniscola, dove la commissione INPS le ha assegnato un’invalidità del 74%.
Nonostante la revisione fosse prevista entro novembre 2025, la nuova convocazione è arrivata in forte ritardo, portandola davanti alla commissione medica dell’INPS, a Nuoro, solo il 3 febbraio scorso. In questa sede, come riferito dal marito Salvatore, si è consumato un paradosso: “sebbene i referti dell’otorinolaringoiatra segnalassero un peggioramento del deficit acustico, la percentuale di invalidità è stata abbassata al 64%. La causa sarebbe un errore materiale “commesso dal neurologo nel redigere il verbale, indicando come data dell’ultima crisi epilettica il 2020, nonostante l’ultimo episodio certificato risalga in realtà al 2024, avvenuto durante il sesto mese di una gravidanza ad alto rischio“.

Questa inesattezza ha spinto la commissione a revocare i benefici precedentemente riconosciuti. Di conseguenza, “Serena ha perso l’assegno minimo di circa 350 euro e le agevolazioni garantite dalla legge 104, incluse l’esenzione dalle visite mediche e le tutele sull’orario di lavoro”. Salvatore denuncia, inoltre, “una condotta medica superficiale”, riferendo di “una visita sbrigativa durante la quale non sarebbe stato chiesto alla moglie nemmeno di togliere gli apparecchi acustici”. Da allora, oltretutto, “il neurologo responsabile dell’errore burocratico “si è reso irreperibile in reparto rendendoci impossibile chiedere una spiegazione e porre rimedio all’errore”.

Oggi il nucleo familiare si ritrova privo di sussidi e del codice di esenzione necessario per affrontare le spese mediche. “Voglio solo avere giustizia e che che vengano riconosciuti i diritti di mia moglie e di mio figlio”. Si tratta dell’ennesimo ritratto di una sanità che arriva tardi e, quando arriva, rischia di fare danni irreparabili.

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