Pericolo crolli a Oliena: residenti prigionieri in via Nuoro tra diffide e inerzia

Salvatore

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Pericolo crolli a Oliena: residenti prigionieri in via Nuoro tra diffide e inerzia

sabato 21 Febbraio 2026 - 10:53
Pericolo crolli a Oliena: residenti prigionieri in via Nuoro tra diffide e inerzia

La palazzina di via Nuoro a Oliena

Palazzo di AREA a pezzi in via Nuoro: l’appello dei cittadini al comune di Oliena


OLIENA . Una situazione di grave pericolo e di insostenibile stallo burocratico viene subita da tempo dai residenti di via Nuoro, dove un intero stabile di edilizia popolare di proprietà di AREA (Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa) versa in condizioni strutturali critiche.

Il terrazzino e i crolli

Il terrazzino e i crolli

IL FATTO – “Tutto ha avuto inizio il 13 novembre 2025 – raccontano gli inquilini – quando un improvviso cedimento ha richiesto l’intervento d’urgenza dei vigili del fuoco del comando provinciale di Nuoro. Gli ufficiali del 118, dopo un accurato sopralluogo, hanno accertato una pericolosa caduta di calcinacci che minaccia l’incolumità pubblica e privata, procedendo immediatamente a sigillare le aree a rischio”.

Le lesioni al terrazzino

Le lesioni al terrazzino

Il verbale di diffida amministrativa emesso quel giorno parla chiaro: è stata disposta l’inibizione totale all’utilizzo del balcone fronte strada e di una porzione del cortile interno. Per gli inquilini, così, la quotidianità è diventata un incubo: “siamo impossibilitati persino a stendere i panni o a uscire all’aperto, vivono sotto la minaccia di sanzioni penali qualora dovessero violare i sigilli posti a tutela della loro stessa vita”. Nonostante la perizia tecnica indicasse la necessità di intervenire entro 45 giorni dall’accaduto, “a oltre tre mesi dal crollo – aggiungono – la situazione appare del tutto immobile con rimpalli di responsabilità tra il Comune e l’Ente proprietario”.

Struttura fatiscente a Oliena

Struttura fatiscente a Oliena

Gli inquilini (nove in tutto, tra cui una persona disabile) denunciano il silenzio assordante del comune di Oliena, che non avrebbe ancora intrapreso le azioni necessarie per costringere la proprietà ai lavori di ripristino o per intervenire in via sostitutiva. Il paradosso è evidente: da una parte un atto ufficiale del Ministero dell’Interno che certifica l’imminente pericolo di crollo, dall’altra una macchina amministrativa che sembra non voler procedere con le dovute ordinanze di messa in sicurezza. I residenti, intanto, non sono più disposti a subire in silenzio una situazione ormai insostenibile e chiedono risposte certe per evitare che l’edificio continui a sgretolarsi, mettendo a rischio non solo chi vi abita, ma chiunque si trovi a transitare in quella zona.

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