Imprese isolate a Orosei: l’allarme di Confindustria Sardegna Centrale

Salvatore

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Imprese isolate a Orosei: l’allarme di Confindustria Sardegna Centrale

sabato 21 Febbraio 2026 - 15:24
Imprese isolate a Orosei: l’allarme di Confindustria Sardegna Centrale

Orosei, turisti (foto S.Novellu)

Stop ai disservizi digitali: Pierpaolo Milia chiede interventi strutturali

La crisi delle telecomunicazioni che sta colpendo l’area di Orosei e i territori limitrofi ha raggiunto livelli di criticità non più sostenibili, spingendo Confindustria Sardegna Centrale a prendere una posizione netta attraverso le parole del presidente Pierpaolo Milia. Da diverse settimane, infatti, cittadini e imprese si trovano a fronteggiare malfunzionamenti cronici che interessano la telefonia fissa, la connessione internet e la rete mobile, coinvolgendo i principali operatori del settore come TIM e Vodafone. Queste interruzioni, ulteriormente aggravate dalle recenti ondate di maltempo, non rappresentano episodi isolati ma si inseriscono in un contesto di inefficienze ricorrenti che si trascinano ormai da decenni. Nonostante le ripetute segnalazioni inoltrate ai gestori, le criticità persistono, costringendo il tessuto produttivo locale a pagare un prezzo altissimo in termini di competitività e operatività, proprio in un momento in cui la connettività veloce e stabile rappresenta un requisito essenziale per stare sul mercato.

Pierpaolo Milia, Confindustria Sardegna Centrale (foto S.Novellu)

Pierpaolo Milia, Confindustria Sardegna Centrale (foto S.Novellu)

Il blocco delle comunicazioni sta determinando un isolamento di fatto per le aziende della zona, impossibilitate a mantenere relazioni regolari con clienti, fornitori e partner commerciali. Il presidente Milia ha sottolineato come questa paralisi comprometta le normali attività amministrative e produttive, con ripercussioni pesanti sulla continuità aziendale. Particolarmente colpito è il comparto delle cave, un settore strategico per l’economia sarda con una fortissima vocazione all’esportazione, che vede frenata la propria crescita a causa di infrastrutture inadeguate. Tuttavia, il problema non risparmia nessuno, coinvolgendo trasversalmente ogni realtà imprenditoriale e l’intera comunità civile. In un quadro economico già segnato da fragilità strutturali, la mancanza di reti efficienti diventa un ostacolo insormontabile che frena lo sviluppo e mette a rischio l’occupazione.

L’associazione di categoria chiede dunque con estrema urgenza un intervento risolutivo che vada oltre la logica dei semplici tamponi temporanei. L’obiettivo è il ripristino completo e definitivo dei servizi attraverso azioni strutturali che eliminino alla radice le cause dei disservizi. Secondo Confindustria Sardegna Centrale, l’accesso a infrastrutture digitali efficienti non deve essere considerato un privilegio o una richiesta straordinaria, bensì un diritto fondamentale per garantire le condizioni minime necessarie a fare impresa. Per queste ragioni, l’organizzazione assicura che continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione in via, piazza e nelle zone rurali del comprensorio, riservandosi di intraprendere ogni azione necessaria per tutelare gli interessi degli associati e salvaguardare l’intero sistema economico locale da ulteriori danni.

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