Bilancio di Genere e Commissione Pari Opportunità: scintille tra le consigliere sul primato delle proposte

Salvatore

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Bilancio di Genere e Commissione Pari Opportunità: scintille tra le consigliere sul primato delle proposte

di Sonia Meloni
giovedì 19 Febbraio 2026 - 05:00
Bilancio di Genere e Commissione Pari Opportunità: scintille tra le consigliere sul primato delle proposte

Consigliere e assessore di Maggioranza contro DDL Buongiorno

NUORO – Una seduta fiume dedicata alla tutela delle donne e alla parità di genere si è trasformata, paradossalmente, in un terreno di scontro aperto proprio tra le componenti femminili dell’assemblea cittadina. Al centro della contesa non è la finalità del provvedimento — su cui regna la piena condivisione — ma la “paternità” politica delle azioni concrete da intraprendere contro la violenza di genere.

LA MOZIONE DELLA DISCORDIA –  La tensione è esplosa quando la consigliera del Gruppo Misto, Maura Chessa, ha presentato un emendamento a una mozione depositata a novembre. Il testo proponeva l’adozione del Bilancio di Genere e l’istituzione di un tavolo permanente cittadino contro la violenza. Proposte che sono state respinte dall’aula. Secondo le consigliere Gabriella Boeddu, Paola Siotto, Annalisa Canova e Irene Melis, firmatarie di un distinto ordine del giorno, la mossa della Chessa sarebbe stata un tentativo di “mettere la bandierina” su temi già incardinati nel loro lavoro. “L’emendamento riprende pari pari le nostre proposte”, ha spiegato duramente Paola Siotto, “strumenti che abbiamo già deciso di attivare con l’istituzione della Commissione pari opportunità. È una battaglia di tutti, non una corsa a chi arriva primo”.

Un momento del consiglio comunale

IL NO AL DDL BONGIORNO E IL NODO DEL CONSENSO –  Parallelamente allo scontro interno, il Consiglio si è espresso sul dibattuto DDL Bongiorno, attualmente al vaglio della Commissione Giustizia del Senato. L’ordine del giorno presentato da Boeddu e colleghe critica aspramente il testo base della Senatrice Giulia Bongiorno, ritenendo che reintroduca la centralità del “dissenso” anziché fondarsi sulla libertà del consenso esplicito, in contrasto con la Convenzione di Istanbul. Il documento impegna il Sindaco a sollecitare il ritiro del disegno di legge A.S. 1715 nella sua formulazione attuale. Su questo punto la frattura è stata anche politica: i consiglieri Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni hanno espresso il loro voto contrario, difendendo l’impostazione della riforma portata avanti dal centrodestra a livello nazionale.

COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ: UN OBIETTIVO COMUNE –  Nonostante le scintille e la bocciatura dell’emendamento Chessa, resta fermo l’impegno dell’assemblea per dare seguito all’articolo 27 dello Statuto Comunale. L’obiettivo condiviso è la formazione della Commissione delle Pari Opportunità, intesa come lo strumento istituzionale corretto per trasformare i momenti simbolici in scelte amministrative concrete

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