Sanità. Alessandra Todde incontra le associazioni oncologiche: “Percorsi uniformi e stop alla migrazione sanitaria”

Salvatore

Per la tua pubblicità su Cronache Nuoresi scrivi una mail a: commerciale@cronachenuoresi.it o chiama il n. +39 324 952 7229

Sanità. Alessandra Todde incontra le associazioni oncologiche: “Percorsi uniformi e stop alla migrazione sanitaria”

mercoledì 18 Febbraio 2026 - 09:54
Sanità. Alessandra Todde incontra le associazioni oncologiche: “Percorsi uniformi e stop alla migrazione sanitaria”

Un confronto serrato per ridisegnare la rete dell’assistenza e abbattere le barriere che ancora oggi costringono troppi pazienti sardi a curarsi fuori dall’Isola. Si è tenuta ieri pomeriggio, all’apssessorato regionale della Sanità, la riunione del Tavolo delle Associazioni Oncologiche, organismo istituito in attuazione del PON 2023-2027. All’incontro ha preso parte la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, affiancata dal nuovo direttore generale dell’assessorato, Thomas Schael.

UN NUOVO METODO DI LAVORO CONTRO LE CRITICITÀ –  L’obiettivo del vertice è stato quello di stabilire un dialogo strutturato tra le istituzioni e chi, ogni giorno, vive il dramma della malattia al fianco dei pazienti. “L’incontro è stato fondamentale per fare il punto sulle criticità segnalate nell’ultimo anno e mezzo”, ha spiegato la Presidente Todde. Il nuovo metodo di lavoro prevede una raccolta sistematica dei disservizi e verifiche periodiche in coordinamento con ASL e ARES, garantendo un monitoraggio costante sull’avanzamento delle soluzioni proposte.

IL NODO DEL BUSINCO E IL POTENZIAMENTO DEI CAS – Al centro del dibattito, il futuro dell’ospedale oncologico di riferimento della Sardegna. “Ci siamo soffermati in particolare sui lavori al Businco”, ha sottolineato Todde, ribadendo l’imperativo di rispettare cronoprogrammi certi che non vadano a discapito della presa in carico clinica dei pazienti.

Un altro punto cardine riguarda il funzionamento dei CAS (Centri di Accoglienza e Servizi). L’esigenza emersa è quella di un percorso diretto: il paziente con sospetta o accertata diagnosi deve essere preso in carico immediatamente dai gruppi dedicati, evitando lungaggini burocratiche nei percorsi generali. Un obiettivo che richiede un’uniformità di protocolli su tutto il territorio regionale, attualmente ancora carente.

STOP AI VIAGGI DELLA SPERANZA –  La sfida più ambiziosa resta la riduzione della migrazione sanitaria. Rafforzare il sistema oncologico sardo significa garantire cure d’eccellenza “in casa”, evitando ai malati e alle loro famiglie l’ulteriore trauma dei trasferimenti nella Penisola. Le associazioni, riconosciute come interlocutori essenziali per la loro capillarità sul territorio, fungeranno da bussola per individuare i bisogni emergenti.

Il confronto di ieri segna l’inizio di una collaborazione continuativa: l’impegno della Regione è quello di rendere i servizi più accessibili e umani, costruendo una rete che metta realmente al centro la persona e non solo la patologia.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi