NUORO – Sedici gruppi delle maschere tradizionali, domenica pomeriggio nel centro storico di Nuoro. Riunite per “Su Carrasecare Nugoresu”, organizzato dal comune, con il contributo della Regione. La manifestazione a partire dalle 15, con la vestizione delle maschere in viale Sardegna. Un’ora più tardi la partenza della sfilata da piazza Sardegna (area Quadrivio).
LE MASCHERE TRADIZIONALI E IL PROGRAMMA – I gruppi attraverseranno via La Marmora e il Corso Garibaldi, prima di chiudere nella piazza dei Giardini. Dopo la sfilata, dalle 18 la festa sempre ai Giardini. Previsto lo spettacolo “Alle 3 c’erano Bim, Bum, Bam”, e le musiche degli organettisti Carlo Boeddu, Carlo Crisponi e Fabrizio Bandinu. Dall’universo delle maschere, tra i gruppi di più antico conio nella sfilata di Nuoro i “Mamuthones” di Mamoiada (grippo “Atzeni”) e i “Merdules” di Ottana (gruppo “Merdules betzos”). Dalla Barbagia attesi “Urthos e Buttudos” di Fonni, nella sfilata insieme ai compaesani del gruppo “Mascheras Limpias”, i “Tumbarinos”, di Gavoi, “Sa Maschera a gattu”, di Sarule, e “Su Bundhu” di Orani. Completeranno le presenze barbaricine i “Turcos”, di Ollolai. Dalla Barbagia-Mandrolisai attesi “Su Sennoreddu e sos de s’Iscusorzu”, di Teti, e “Is Arestes e s’Urtzu pretistu”, di Sorgono. Due sodalizi anche dalla Baronia: “Sos Tintinnatos”, di Siniscola, e il gruppo “Mascaras nettas e Mascheras bruttas”, di Lodè. Bosa, città che si caratterizza per l’antica tradizione carnascialesca, porterà alla sfilata di domenica a Nuoro “S’Attitidu ‘Osincu”. Sarà una delle quattro presenze dal territorio della provincia di Oristano, insieme ai “Mamutzones”, di Samugheo, “S’Ainu orriadore”, di Scano Montiferro, e “S’Urtzu e sos Bardianos”, provenienti da Ula Tirso.

Natascia Demurtas e Emiliano Fenu
LA CONFERENZA STAMPA – La manifestazione è stata presentata questa mattina in municipio, dal sindaco Emiliano Fenu, e dall’assessora della Cultura, Natascia Demurtas. Il primo ha rimarcato il lavoro importante fatto dall’assessorato per l’organizzazione dell’evento. Per poi aggiungere: «Le maschere tradizionali suscitano sempre belle emozioni. Anche questa volta – ha concluso Fenu – sarà uno spettacolo avvincente». L’assessora Demurtas, dal suo canto, ha evidenziato «il connubio tra il filo della tradizione e l’onda del divertimento. Costituito, quest’ultimo, dalle esibizioni ai Giardini, che faranno seguito alla sfilata. Ancora con la presenza delle maschere, e i balli sardi». I due amministratori civici hanno evidenziato l’importanza del contributo della Regione, di 27mila euro, a cui il comune ne ha aggiunti altrettanti, dal proprio bilancio.
