NUORO – Mentre il Comune di Nuoro arranca nel secondo mese di esercizio provvisorio, ancora privo di un bilancio di previsione, il gruppo consiliare SiAmo Nuoro lancia il guanto di sfida alla giunta sul tema della fiscalità locale. Al centro della polemica c’è la mancata adesione alla rottamazione delle cartelle esattoriali, una misura prevista dalla legge finanziaria che permetterebbe a famiglie e imprese di regolarizzare i debiti tributari senza il peso di sanzioni e interessi.
IL NODO DEL RITARDO E L’INERZIA AMMINISTRATIVA – Nonostante molti comuni sardi e nazionali abbiano già recepito la norma, a Nuoro tutto tace. Il ritardo dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Soddu viene definito “incomprensibile” dai consiglieri di opposizione. La rottamazione non è solo un salvagente per i contribuenti in difficoltà, ma rappresenta anche un’opportunità per l’ente pubblico di recuperare crediti fermi da anni, trasformandoli in liquidità immediata per i servizi cittadini.
LA MOZIONE: REGOLE CERTE PER IMU E TARI – I consiglieri Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni hanno annunciato la presentazione di una mozione urgente. L’obiettivo è impegnare formalmente il sindaco e la giunta a predisporre un regolamento che includa IMU, TARI e sanzioni amministrative.
“Non servono alibi, serve solo volontà politica”, dichiarano i rappresentanti di SiAmo Nuoro, sottolineando come esistano già modelli di regolamento predisposti da IFEL e messi a disposizione dall’ANCI per accelerare l’iter burocratico. L’accusa è chiara: la macchina amministrativa è ferma su questioni che incidono direttamente sul portafoglio dei nuoresi.
TRASPARENZA SUGLI AVVISI DI PAGAMENTO – Oltre alla richiesta di attivazione della procedura agevolata, la mozione punta a fare chiarezza sulla pioggia di avvisi di pagamento recapitati nelle case dei cittadini negli ultimi mesi. SiAmo Nuoro chiede una ricognizione puntuale delle somme a ruolo per capire quali possano rientrare nel piano di risparmio per i contribuenti.
PRIORITÀ AI PROBLEMI CONCRETI – Il duro affondo di Saiu e Buffoni tocca anche la gestione dei lavori in aula. La critica è rivolta a un Consiglio comunale spesso distratto da “temi lontani dalle competenze cittadine”, mentre le emergenze economiche restano senza risposta. “Il Consiglio deve tornare a occuparsi in via prioritaria dei problemi reali”, concludono i consiglieri, richiamando l’aula a un atto di responsabilità verso il tessuto produttivo della città.
