MAMOIADA – Il Carnevale di Mamoiada ha raggiunto oggi il suo culmine, confermandosi un evento unico capace di fondere armoniosamente la profondità della tradizione con la vivacità della modernità. In un tripudio di suoni e colori, le maschere tipiche dei Mamuthones e degli Issohadores delle due associazioni storiche, Pro Loco e Atzeni-Beccoi, e i moderni carri allegorici hanno sfilato davanti a una folla immensa, accorsa da ogni parte della Sardegna, della Penisola e dall’estero per assistere a uno spettacolo che, per la sua forza, non necessita di grandi sponsorizzazioni. Il ritmo della festa è stato scandito dalle danze tradizionali: le strade si sono animate dal suono dell’organetto che si è alternato ai ritmi latini tipici del carnevale contemporaneo.
Le immagini del Martedì grasso a Mamoiada
IL RITO DEI MAMUTHONES E degli ISSOHADORES – Il momento di massima tensione emotiva è stato segnato, come da consuetudine, dalla vestizione delle maschere tradizionali dei Mamuthones e degli Issohadores e dalla loro esibizione per le vie del centro storico. Il loro incedere cadenzato, il suono cupo dei campanacci e lo schioccare delle sohas che catturavano gli astanti al lazzo, hanno trascinando il pubblico in un’atmosfera ancestrale. Il passo deciso di queste figure simboliche rimane l’anima pulsante del Carnevale Mamoiadino, un rito che continua a incantare generazioni di turisti e residenti.

Mamuthones (foto S.Novellu)
IL TRAGICO E IRONICO ADDIO A JUVANNE MARTIS – A segnare la conclusione dei festeggiamenti è stata la comparsa di Juvanne Martis, il grande fantoccio che incarna la fine del Carnevale. Trasportato su un carretto trainato da un asino, il pupazzo è stato protagonista di un singolare “intervento chirurgico”: figuranti in veste di medici e infermieri hanno simulato operazioni grottesche, tra trasfusioni di vino locale e la rimozione di metri di intestino posticcio, mentre uomini e donne in abiti femminili tradizionali ne piangevano la dipartita con canti sconsolati.

Mamoiada, carnevale (foto S.Novellu)
ENOGASTRONOMIA E OSPITALITÀ – Come da tradizione, l’ospitalità mamoiadina non ha deluso le aspettative. Al termine delle sfilate, agli ospiti sono stati offerti i sapori autentici del territorio: le tradizionali orillettas, fave con lardo e l’immancabile vino Cannonau locale, suggellando così tre giorni di celebrazioni nel segno della comunità e della convivialità.

Mamoiada, carnevale (foto S.Novellu)
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