Trent’anni dalla Legge contro lo stupro: a Nuoro lenzuola bianche contro il DDL Bongiorno

Franceschino Nieddu

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Trent’anni dalla Legge contro lo stupro: a Nuoro lenzuola bianche contro il DDL Bongiorno

lunedì 16 Febbraio 2026 - 09:58
Trent’anni dalla Legge contro lo stupro: a Nuoro lenzuola bianche contro il DDL Bongiorno

Lenzuola bianche contro lo stupro a Nuoro (f.F. N.)

NUORO – A trent’anni esatti dalla storica riforma del 15 febbraio 1996, che trasformò lo stupro da reato contro la morale a crimine contro la persona, la città di Nuoro si risveglia coperta di bianco. Lenzuola appese a balconi e finestre trasformano lo spazio privato in un’arena politica per gridare un messaggio univoco: “Senza consenso è stupro”.

L’iniziativa porta la firma del Laboratorio Sardo Plurale, il neonato coordinamento promosso dall’associazione Onda Rosa, che ha scelto questa data simbolica per lanciare il suo primo appello alla mobilitazione collettiva. Al centro della protesta c’è il fermo “no” al DDL Bongiorno, accusato di rappresentare un pericoloso arretramento sul tema del consenso e di minacciare le conquiste civili ottenute con decenni di lotte.

IL SIGNIFICATO DELLE LENZUOLA: DALLA CASA ALLA PIAZZA –  Il gesto, pur nella sua semplicità quotidiana, assume un valore profondo. Esponendo slogan contro la violenza di genere sulle facciate delle proprie abitazioni, i cittadini hanno risposto all’invito del Laboratorio per riaffermare che il consenso è libertà, scelta e diritto inalienabile.

“Quella conquista che trent’anni fa ha cambiato la giurisprudenza italiana oggi rischia di essere svuotata di significato”, spiegano gli organizzatori. Le lenzuola bianche diventano così il simbolo di una vigilanza democratica necessaria affinché non si torni indietro a una visione retrograda della violenza sessuale.

UN PERCORSO DI MOBILITAZIONE PERMANENTE  – Quella del 15 febbraio non è che la prima tappa di un percorso più ampio. Il Laboratorio Sardo Plurale ha infatti annunciato che questa giornata segna l’inizio di una mobilitazione permanente. Il calendario dei prossimi mesi prevede una serie di assemblee pubbliche, momenti di confronto e riflessioni collettive nelle piazze e nei centri culturali della città. L’obiettivo è costruire una risposta consapevole, ampia e condivisa che coinvolga l’intera comunità nuorese nella difesa dei diritti delle donne e nell’educazione al rispetto. La battaglia per il riconoscimento pieno del principio del consenso, dunque, è appena cominciata.

F. N.

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