Nuoro – Un bilancio amaro quello che emerge dall’ultimo report dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Nuoro. Al termine di una serrata campagna di controlli condotta tra dicembre e gennaio, i dati delineano un quadro di illegalità diffusa che non risparmia alcun settore produttivo. Su quattordici aziende ispezionate tra il capoluogo e il versante orientale della provincia, nessuna è risultata in regola: un tasso di irregolarità del 100% che suona come un campanello d’allarme per l’economia locale.
L’operazione, che ha visto impegnato il personale dell’ITL insieme al Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato e al Comando Provinciale dell’Arma, si è concentrata sulla prevenzione degli infortuni e sul contrasto al sommerso. Sotto la lente degli investigatori sono finite 35 posizioni lavorative: di queste, ben 7 sono risultate completamente “in nero”, mentre altre 25 presentavano gravi anomalie contrattuali, dalla parziale copertura assicurativa alla mancata consegna dei contratti di assunzione.
IL SETTORE EDILE NELL’OCCHIO DEL CICLONE: MANCA LA SICUREZZA MINIMA – Le criticità maggiori sono state riscontrate nei cantieri edili. Oltre allo sfruttamento di manodopera irregolare, i militari hanno accertato violazioni sistematiche delle norme sulla sicurezza. Lavoratori privi di visita medica di idoneità e di tessere di riconoscimento operavano in ambienti ad alto rischio, utilizzando attrezzature non conformi: passerelle instabili, ponti su cavalletti fuori norma e dispositivi di protezione individuale inadeguati agli standard vigenti.
STANGATA DA 30 MILA EURO: RECUPERATI I CONTRIBUTI EVASI – Il pugno duro delle autorità si è tradotto in sanzioni amministrative e penali pesantissime. Alle ditte coinvolte sono state contestate multe per un importo complessivo che supera i 30.000 euro. Parallelamente, l’azione di vigilanza ha permesso il recupero immediato di circa 3.500 euro di contributi previdenziali e assicurativi non versati, restituendo tutele essenziali a lavoratori che, fino a ieri, risultavano invisibili per lo Stato. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane per garantire il rispetto della dignità del lavoro in tutto il territorio provinciale.
