Iniziati i lavori ai campi Chicchito Zuddas. Trovato l’accordo per la Polisport ma resta il nodo Badu ‘e Carros

Salvatore

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Iniziati i lavori ai campi Chicchito Zuddas. Trovato l’accordo per la Polisport ma resta il nodo Badu ‘e Carros

mercoledì 11 Febbraio 2026 - 16:13
Iniziati i lavori ai campi Chicchito Zuddas. Trovato l’accordo per la Polisport  ma resta il nodo Badu ‘e Carros

Ruspe in azione al campo Chicchitto Zuddas

NUORO – È iniziata ufficialmente l’era delle ruspe nell’area che per anni ha ospitato i campi da calcio Chichitto Zuddas. Un epilogo annunciato fin dal 2020, quando l’approvazione del PUA ha destinato una parte dei terreni degli eredi dell’ex sindaco alla realizzazione di una struttura commerciale. Sebbene la Polisport fosse a conoscenza della prospettiva, l’avvio effettivo dei lavori ha costretto la società a una corsa contro il tempo per non interrompere l’attività di circa 200 tesserati.

LA SOLUZIONE TAMPONE PER SALVARE LA STAGIONE –  Nonostante la criticità dello “sfratto”, avvenuto con la massima correttezza da parte dei proprietari dell’area, il presidente  Salvatore Boeddu è riuscito a garantire la continuità agonistica per l’annata in corso. Grazie alla disponibilità di Don Roberto, le categorie esordienti e pulcini sono state trasferite presso i campi di Beata Maria Gabriella, mentre i giovanissimi e gli allievi disputeranno le proprie attività nei campi della Solitudine. Si tratta, tuttavia, di una sistemazione provvisoria che non risolve il problema strutturale della società.

Uno scorcio del campo Chicchito Zuddas

Uno scorcio del campo Chicchito Zuddas

L’INCOGNITA DI BADU ’E CARROS – Il vero ostacolo al rilancio definitivo dello sport cittadino rimane lo stallo dell’impianto di Badu ‘e Carros. Sebbene sia stato stanziato un milione di euro attraverso il PNRR e il Piano delle Periferie, e i campi in erba sintetica siano ormai pronti per ospitare le squadre di calcio — non solo la Polisport, ma l’intero movimento locale — tutto resta fermo al palo. A pesare è la delicata questione della sicurezza legata alla presenza dei detenuti in regime di 41 bis all’interno dell’adiacente struttura carceraria. Una criticità che solleva un interrogativo pesante tra le società sportive: chi si assumerà la responsabilità di far giocare centinaia di giovani atleti in un’area caratterizzata da una simile incognita?

Uno scorcio del campo Chicchito Zuddas

Uno scorcio del campo Chicchito Zuddas

L’APPELLO AL COMUNE PER IL “NUOVO” ZUDDAS –  L’unica alternativa concreta sembra risiedere proprio nell’area appena abbandonata. Una porzione del terreno che ospitava lo Chichitto Zuddas è infatti rimasta di proprietà comunale. La proposta sul tavolo è quella di realizzare lì un nuovo campo, ma per trasformare l’idea in realtà serve una decisa volontà politica a livello locale e regionale. La passione dei ragazzi e la voglia di giocare non mancano, ora si attendono risposte dalle istituzioni per evitare che il calcio giovanile nuorese resti senza una casa definitiva.

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