NUORO – L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’ASL Nuoro e il Comune, mira a promuovere un consumo consapevole e sicuro attraverso il coinvolgimento diretto degli alunni. L’obiettivo è ambizioso: rendere il consumo del pesce fresco, che di recente ha sostituito quello surgelato nei refettori delle scuole di Nuoro, ancora più sicuro e consapevole. Il risultato, cui punta con decisione il progetto “Amico Pesce: mo’ te magno!”, realizzato con il coinvolgimento del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL n. 3 di Nuoro, è ormai a portata di mano.
L’iniziativa vede l’intervento in prima linea del dietista nutrizionista dottor Cristian Cinellu (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) e della veterinaria dottoressa Cristina Cambosu (Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale), in stretta collaborazione con il comune di Nuoro. Inizialmente il progetto interesserà il Comprensorio scolastico n. 3, per poi essere esteso progressivamente agli altri plessi della città.
La “Caccia alla spina”: imparare giocando – L’aspetto più innovativo del progetto riguarda la metodologia educativa. Nelle giornate in cui il menù prevede il pesce, l’ordine di somministrazione delle portate sarà invertito: il secondo piatto verrà servito prima del primo. I bambini diventeranno i protagonisti di una vera e propria “caccia alla spina”, un’attività ludico-educativa che permetterà loro di manipolare l’alimento, sia con le mani sia attraverso il consumo diretto. Questo approccio è pensato per aumentare l’esperienza conoscitiva e sensoriale; la familiarità con il prodotto fresco e la consapevolezza durante il pasto. È prevista inoltre una premiazione simbolica per i piccoli alunni che riusciranno a individuare le spine, trasformando un potenziale ostacolo in un momento di apprendimento attivo. (S.NOVELLU)
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