NUORO – Dopo la manifestazione di venerdì davanti alla Prefettura, oggi in Provincia a Nuoro si è svolto un incontro tra sindaci, rappresentanze sindacali e dirigenti scolastici per discutere delle prossime azioni contro il piano di dimensionamento scolastico disposto dal Governo, che prevede cinque accorpamenti nel territorio provinciale.
Nel corso del dibattito, il presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini ha ribadito che il dimensionamento, per quanto ormai inevitabile, non può basarsi esclusivamente sui numeri e che nei territori montani la scuola rappresenta un presidio essenziale dello Stato. Richiamata anche la richiesta, rimasta inascoltata, di rinviare le decisioni per consentire un confronto con il territorio.
Durante l’incontro è stata posta la questione più ampia del rapporto tra Stato e aree interne della Sardegna. Amministratori e sindacati hanno sottolineato come il Nuorese e l’Isola siano già stati colpiti da scelte nazionali, dalla trasformazione delle carceri sarde in sedi di detenzione per il 41 bis al rischio di un declassamento di numerosi comuni montani, con possibili ricadute sulla perdita di servizi e deroghe.

Maria Luisa Ariu, CISL di Nuoro (foto S.Novellu)
I sindacati hanno evidenziato le conseguenze dei dimensionamenti su occupazione, organizzazione scolastica e continuità didattica, mentre i sindaci hanno invocato una mobilitazione unitaria e l’apertura di una vertenza tra Regione e Stato.
La Provincia, intento, ha annunciato nuove iniziative di confronto e il rafforzamento dell’Osservatorio permanente sulla scuola.
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