LULA – Un passo decisivo verso il futuro della ricerca scientifica in Sardegna. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea il bando di gara per la costruzione del centro “ET-SUNLab” (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory). L’infrastruttura sorgerà nell’area della miniera di Sos Enattos, a Lula, sito candidato a ospitare l’osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope (ET).
Il progetto è sostenuto da un finanziamento complessivo di circa 20 milioni di euro, stanziati per metà dalla Regione Sardegna e per l’altra metà ripartiti tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). L’opera occuperà un’area di 13.000 metri quadrati, concessa in uso gratuito agli enti di ricerca lo scorso dicembre.
RICADUTE ECONOMICHE E SVILUPPO LOCALE
«Passiamo dalle parole ai fatti», ha commentato la presidente della Regione, Alessandra Todde. Secondo la governatrice, la nascita del SUNLab porterà decine di studiosi a stabilirsi in modo permanente sul territorio, generando ricadute dirette sull’economia e sullo sviluppo locale, a prescindere dall’esito finale dell’assegnazione del progetto ET.
UN POLO SCIENTIFICO DI ECCELLENZA
Il presidente dell’INFN, Antonio Zoccoli, ha definito il laboratorio come un luogo unico per sviluppare tecnologie di frontiera e attrarre giovani ricercatori, favorendo il dialogo tra scienza e imprese. Al progetto partecipa attivamente anche l’INAF: il presidente Roberto Ragazzoni ha confermato che nel centro verranno impiegate tecnologie d’avanguardia, come il controllo di specchi “intelligenti” e lo sviluppo del prototipo del telescopio “MezzoCielo”, destinati a migliorare la sensibilità degli interferometri e a creare una nuova generazione di strumenti per l’astrofisica.
