NUORO – Lo scontro politico sul dimensionamento scolastico si infiamma. Al centro delle critiche dei consiglieri provinciali di centrodestra, Pierluigi Saiu, Giampaolo Corda e Giorgio Fresu, finisce la gestione della Giunta regionale guidata da Alessandra Todde, accusata di preferire la «propaganda» alle soluzioni concrete per il territorio nuorese. L’affondo arriva a poche ore dell’incontro tenutosi in Provincia, dal quale i consiglieri denunciano di essere stati esclusi. Secondo l’opposizione, la Giunta avrebbe potuto salvaguardare le autonomie scolastiche della provincia di Nuoro attraverso una scelta politica precisa: accorpare istituti nelle zone più popolate, come il cagliaritano, per tutelare le realtà storiche della Barbagia.

Consiglieri di Minoranza in Provincia (foto S.Novellu)
ACCUSE DI IMMOBILISMO E COMMISSARIAMENTO – Il centrodestra contesta alla Presidente Todde di aver scelto la strada del non agire, portando di fatto al commissariamento da parte del governo. «Se la Giunta avesse deliberato, avrebbe potuto salvare le autonomie qui, accorpando magari due scuole nel cagliaritano», sostengono i consiglieri, sottolineando come il Commissario Feliziani si sia limitato a seguire le linee guida approvate proprio dall’esecutivo regionale. L’orizzonte temporale per un cambio di rotta sembra ormai spostato all’anno scolastico 2027/2028, quando la Giunta potrà intervenire sulle linee guida per restituire autonomia a istituti simbolo come il Liceo Classico o il “Podda” di Nuoro.
IL CALO DEMOGRAFICO E LA LEGGE SARDA SULLA SCUOLA – Il quadro descritto è drammatico: la scuola sarda perde circa 5.000 studenti ogni anno, rendendo il dimensionamento una conseguenza quasi inevitabile della denatalità. In questo contesto, è emersa con forza la proposta, sostenuta anche dai dirigenti scolastici, di lavorare a una legge sarda sulla scuola che possa rispondere alle specificità dell’Isola.
IL CASO SINISCOLA E L’ISTITUTO PIRA – La polemica si estende anche all’offerta formativa. Il centrodestra ha presentato una mozione per sollecitare l’attivazione dell’indirizzo linguistico presso l’istituto “Michelangelo Pira” di Siniscola. «Da una parte si parla di opportunità legate all’Einstein Telescope e di diritto allo studio, dall’altra le decisioni della Giunta Todde penalizzano pesantemente il nostro territorio negando nuove prospettive ai nostri giovani», concludono i rappresentanti di centrodestra
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