NUORO – La determinazione di una comunità che non accetta di essere trasformata in numeri. Al grido di “Torrae s’iscola a su Connottu“, docenti, sindacati, studenti e istituzioni hanno manifestato il proprio dissenso davanti alla prefettura per contro un piano di dimensionamento che penalizza la provincia di Nuoro con cinque accorpamenti su nove in tutta la Sardegna (APPROFONDISCI). Nelle immagini, la protesta evidenzia un paradosso amaro: mentre la città attende il presidente Mattarella per celebrare il centenario del Nobel a Grazia Deledda, la scure dei tagli colpisce proprio l’istituto Ferdinando Podda, la scuola frequentata dalla scrittrice, e lo storico liceo classico Asproni.
Dalle interviste ai leader sindacali e agli studenti emerge un rifiuto netto alla “scuola-azienda”. La richiesta portata al tavolo della prefettura è chiara: fermare la desertificazione culturale per salvare un territorio già piagato dallo spopolamento, proprio ora che la sfida dell’Einstein Telescope imporrebbe di investire sulla formazione, non di tagliarla.
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