Nuoro e il Nuorese in piazza contro il dimensionamento: “Basta tagli, la scuola non è un’azienda”

Salvatore

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Nuoro e il Nuorese in piazza contro il dimensionamento: “Basta tagli, la scuola non è un’azienda”

testo e immagini di Salvatore Novellu
venerdì 06 Febbraio 2026 - 13:19
Nuoro e il Nuorese in piazza contro il dimensionamento: “Basta tagli, la scuola non è un’azienda”

Nuoro, maninfestazione contro il dimensionamento scolastico

Sindacati, docenti e istituzioni locali in piazza contro i tagli di Feliziani alla scuola: in provincia di Nuoro cinque dei nove accorpamenti regionali.
E intanto Nuoro si prepara alla visita del presidente Mattarella per ricordare il centenario dal Nobel a Grazia Deledda, che a suo tempo frequentò proprio una delle scuole oggetto dei tagli, l’Istituto Ferdinando Podda


NUORO – Il mondo della scuola nuorese, insieme ai centri del circondario colpiti dal nuovo piano di dimensionamento, ha manifestato stamane tutto il proprio dissenso con un’imponente mobilitazione. Dopo un’assemblea tenutasi nei locali dell’Istituto Magistrale, al grido “Torrae s’iscola a su Connottu“, il corteo ha attraversato via Deffenu per ritrovarsi davanti alla prefettura. Qui, una delegazione di insegnanti e i vertici dei sindacati è stata ricevuta dal vice prefetto Alberto Raimondi, per esporre le criticità di un provvedimento giudicato iniquo e calato dall’alto.

Nuoro, maninfestazione contro il dimensionamento scolastico (foto S.Novellu)

Nuoro, maninfestazione contro il dimensionamento scolastico

Il grido dei sindacati: “Sardegna punita e desertificata” – Le parole dei rappresentanti sindacali riflettono un clima di profonda amarezza. “La scuola sarda, e in particolare quella nuorese – ha detto Gianfranco Meloni (GILDA Nuoro) – è oggi in piazza per esprimere dissenso e disgusto rispetto a questa politica dei tagli. In un territorio come questo che ambisce ad avere l’Einstein Telescope, prepariamo il terreno a una realtà importante come questa con una desertificazione culturale e scolastica, con quasi tutte le scuole tagliate dalla misura del commissario? A questo si aggiunge la recente notizia che le Regioni ‘cattive’ vengono punite con l’invio nelle carceri sarde dei detenuti in 41bis, e vengono sottratti loro soldi importanti per lo svolgimento dell’attività scolastica”.
Sulla stessa linea Giovanna Fadda, segretaria generale della CISL Scuola di Nuoro, che ha messo in luce la sproporzione dei numeri: “La provincia di Nuoro con l’Ogliastra è l’unica ad aver subito i tagli più importanti in questo dimensionamento. Su nove accorpamenti totali, la nostra provincia ne ha avuto ben cinque. Non possiamo accettare che questi tagli vengano fatti ad opera di un burocrate che esegue gli ordini, ma non ha avuto alcuna relazione con noi e nessun confronto“.

Gianfranco Meloni - GILDA Nuoro (foto S.Novellu)

Gianfranco Meloni – GILDA Nuoro

Difesa dell’identità e rischio spopolamento – Dal fronte dei docenti e dei rappresentanti istituzionali locali, la preoccupazione riguarda anche la perdita dell’identità storica degli istituti. Marilena Pintore, insegnante e sindacalista UIL, è stata categorica: “Oggi chiediamo al prefetto che lasci le scuole storiche di Nuoro, come l’istituto Ferdinando Podda e il liceo classico Asproni, così come sono”. Lisetta Bidoni, consigliera comunale e provinciale, ha ribadito la volontà di dare battaglia: “Noi siamo con il territorio e col mondo della scuola per dire no a tagli vergognosi, e faremo tutto ciò che la norma ci mette a disposizione per impedire che i tagli diventino un dimensionamento”.
Un’analisi lucida sulle conseguenze sociali è arrivata da Graziano Boi, segretario provinciale della SNALS: “Protestiamo per il modo col quale è stato fatto questo dimensionamento che colpisce 150.000 persone della provincia di Nuoro su un milione e 400 mila del complesso delle province. Noi, così, paghiamo per il 60-70% e non è una cosa assolutamente corretta nei confronti di una popolazione già in sofferenza. La provincia di Nuoro è quella con il più alto tasso di assenteismo: se tagliamo i servizi, questo assenteismo continuerà a salire. Un territorio che si spopola è un territorio destinato a morire”.

Nuoro, manifestazione contro il dimensionamento scolastico (foto S.Novellu)

Nuoro, manifestazione contro il dimensionamento scolastico

“Iniquità palese in un territorio fragile” – Tra le voci più critiche, quella di Maria Luisa Ariu, segretaria generale della CISL di Nuoro, che ha posto l’accento sulla sproporzione dei provvedimenti: “Siamo qui per cercare di trovare un riequilibrio dei tagli imposti dal ministero, anzi, se possibile  vorremmo eliminarli del tutto”. Ariu ha sottolineato il paradosso tra le ambizioni di sviluppo e lo smantellamento dei servizi: “Questo è il territorio su cui si è abbattuto il taglio maggiore. Abbiamo una grandissima dispersione scolastica, ma siamo anche quel territorio che si deve preparare al meglio per la rivoluzione determinata dall’insediamento dell’Einstein Telescope. Come è possibile prepararci a questa enorme sfida se stiamo riducendo i servizi? Anche se non dovessero chiudere i plessi, ci sono dei taglia al servizio scolastico, deprivando ulteriormente il territorio in un momento in cui bisognerebbe rinforzarlo”.

Vincenzo Rapuano, Segretario Generale della FLC CGIL Nuoro Ogliastra (foto S.Novellu)

Vincenzo Rapuano – FLC CGIL Nuoro Ogliastra

L’appello alle istituzioni nazionali – Anche l’amministrazione comunale di Nuoro ha fatto sentire la sua voce attraverso Domenico Cabula, assessore alla Cultura: “Come Amministrazione, ma anche come Provincia  siamo pronti a respingere questo decreto di taglio che colpisce per 5/9 la provincia di Nuoro. Chiediamo alla Rappresentante del governo sul territorio, anche in prospettiva dell’imminente arrivo del Presidente della Repubblica, che si riveda questo decreto. Nuoro ha già dato negli anni scorsi per quanto riguarda il dimensionamento e non siamo disposti ad accettare ulteriori tagli”.
Vincenzo Rapuano, Segretario Generale della FLC CGIL Nuoro Ogliastra, ha ricordato la cronicità della mobilitazione: “La nostra è una protesta che facciamo da 25 anni. Purtroppo ci troviamo ogni anno in questa triste situazione, ma non ci arrendiamo. Oggi stiamo protestando contro un’iniquità palese, perché i tagli sarebbero dovuti essere due ma il commissario Feliziani, autoritariamente, ha deciso di farne cinque”.
Sulla necessità di un intervento immediato, infine, è tornata anche Maria Domenica Patre, coordinatrice provinciale GILDA Nuoro: “Abbiamo invitato il prefetto a appoggiare la nostra battaglia contro il tagli e a convincere il direttore Feliziani a ritirare il decreto. Noi porteremo subito il frutto di questa protesta al Ministero perché intervenga subito”.

Nuoro, manifestazione contro il dimensionamento scolastico (foto S.Novellu)

Nuoro, manifestazione contro il dimensionamento scolastico

La voce degli studenti: “Non siamo numeri, la nostra storia non si cancella” Anche gli studenti hanno voluto far sentire la propria voce, esprimendo una preoccupazione che definiscono “quasi criminale” nei confronti del patrimonio educativo del territorio. Al centro del loro malessere c’è il rischio di veder cancellata l’identità di istituti storici, come il Liceo Classico Asproni, che con l’accorpamento perderebbero non solo l’autonomia amministrativa, ma un pezzo fondamentale della propria memoria collettiva.”È inaccettabile che passi l’idea della scuola-azienda. In questo modo si smette di tutelare chi vive la scuola ogni giorno e ci si trasforma in semplici numeri. Non vediamo alcun progresso per la scuola pubblica in questa riforma, ma solo una perdita di storia e di posti di lavoro”.

Il paradosso – La protesta odierna assume un forte valore simbolico anche per il coinvolgimento di scuole storiche come l’istituto Ferdinando Podda, frequentato in passato da Grazia Deledda. Il taglio giunge infatti proprio mentre la città si appresta a ricevere il presidente della Repubblica Mattarella per celebrare il centenario del Nobel alla scrittrice.

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