La minaccia radioattiva incombe ancora sulla testa dei sardi

Franceschino Nieddu

Per la tua pubblicità su Cronache Nuoresi scrivi una mail a: commerciale@cronachenuoresi.it o chiama il n. +39 324 952 7229

La minaccia radioattiva incombe ancora sulla testa dei sardi

venerdì 06 Febbraio 2026 - 18:22
La minaccia radioattiva incombe ancora sulla testa dei sardi

Il Coordinamento No.Nucle-No.Scorie ha diffuso un documento di denuncia contro quello che definisce un vero e proprio “cavallo di Troia” normativo. Al centro della contestazione è il combinato disposto tra le proposte di legge C. 1742 e C. 2669 che, dietro la retorica delle nuove tecnologie e delle centrali di ultima generazione, punterebbe a centralizzare le decisioni sulla localizzazione del deposito unico nazionale per le scorie nucleari.

L’analisi delle proposte di legge – Secondo l’analisi tecnica del Coordinamento, l’art. 2, comma 3 della proposta C. 1742 associa l’oggetto della legge allo stoccaggio dei rifiuti radioattivi esistenti, richiamando la disciplina europea. Tuttavia, è la proposta C. 2669 a destare maggiore preoccupazione: il testo prevede una delega al Governo in materia di “energia nucleare sostenibile”.

Nel documento si legge che tra gli articoli si celerebbe la delega per portare a termine quella che viene definita “l’Odissea Radioattiva”. Nello specifico, l’esecutivo avrebbe il potere di decidere d’imperio, nell’arco di un anno, il sito destinato al deposito unico, attingendo alla CNAI (Carta Nazionale delle Aree Idonee). In tale elenco figurano attualmente otto siti situati in Sardegna.

Dubbi su tecnologie e costi – Il Coordinamento solleva forti perplessità anche sulla natura tecnica delle norme, che intervengono su generatori nucleari modulari definiti come “non esistenti in quelle fattispecie” o ancora in fase sperimentale. La denuncia punta il dito contro un presunto “polverone” tra fissione e fusione nucleare volto a nascondere risultati incerti.

Inoltre, viene contestata la linea della Comunità Europea nel promuovere il nucleare senza considerare i costi di gestione e smaltimento, ritenuti nettamente superiori a quelli delle fonti rinnovabili.

La mobilitazione in Sardegna – Il Coordinamento No.Nucle-No.Scorie riafferma con fermezza la volontà di opporsi a qualsiasi ipotesi di stoccaggio nell’isola. L’organizzazione ha annunciato la ripresa della mobilitazione popolare con l’indizione di nuove giornate di protesta (no.nucle-die), ribadendo che le scorie radioattive non varcheranno i confini della Sardegna. (F.NIEDDU)

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Sostieni l'informazione libera e indipendente di Cronache Nuoresi