OVODDA – Un fucile con matricola abrasa e decine di munizioni, pronti all’uso e nascosti tra i rifiuti nelle campagne di Ovodda. È quanto hanno scoperto i militari della locale Stazione Carabinieri che, nella mattinata di sabato 24 gennaio, hanno tratto in arresto un giovane allevatore di 18 anni durante un controllo straordinario del territorio.
L’operazione, condotta con il supporto fondamentale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna”, si è concentrata su un terreno in uso al giovane. Nonostante l’accurato occultamento, i militari sono riusciti a individuare un sacco di plastica mimetizzato tra i rifiuti sotto il fusto di una pianta abbattuta. All’interno è stato rinvenuto un fucile calibro 16 con la matricola cancellata, insieme a 23 cartucce calibro 12 e 3 cartucce calibro 16.
La natura clandestina dell’arma e le modalità di ritrovamento hanno fatto scattare immediatamente l’arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di armi e munizionamento. L’Autorità Giudiziaria ha disposto per il diciottenne la misura degli arresti domiciliari. Nella mattinata del 26 gennaio, il G.I.P. del Tribunale di Nuoro ha convalidato l’arresto, confermando la misura cautelare domiciliare a carico dell’indagato.
L’arma e il munizionamento sono stati sequestrati per essere sottoposti ad accertamenti tecnici, volti a verificare l’eventuale utilizzo del fucile in precedenti episodi delittuosi. L’intervento si inserisce in una più ampia cornice di sicurezza predisposta dal Comando Provinciale per presidiare le aree interne della Barbagia e del Mandrolisai, territori dove il contrasto alla detenzione illecita di armi resta una priorità assoluta per le forze dell’ordine.
