Caro pellet in Sardegna. L’affondo di Dario Giagoni: “Aumenti del 40%, intervenga l’Antitrust”

Salvatore

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Caro pellet in Sardegna. L’affondo di Dario Giagoni: “Aumenti del 40%, intervenga l’Antitrust”

venerdì 06 Febbraio 2026 - 08:59
Caro pellet in Sardegna. L’affondo di Dario Giagoni: “Aumenti del 40%, intervenga l’Antitrust”

Sacchi di pellet e, nel riquadro, Dario Giagoni

NUORONe abbiamo scritto la settimana scorsa, quando in città il prezzo del pellet ha subito aumenti vertiginosi, passando da i 5/6 euro al sacchetto da 15 kg a oltre 9/10 euro, con aumenti prossimi al 50%, fenomeno speculativo al quale si aggiunge la curiosa assenza dagli scaffali del combustibile, o la consegna col contagocce in alcuni punti vendita, con la scusa che “non ne abbiamo più e non sappiamo quando ce lo riconsegnano”. Intanto i cittadini, per riscaldarsi, sono costretti a sborsare il doppio per far fronte alle rigide temperature del periodo, soprattutto le persone costrette a casa, come anziani e malati. Mentre in redazione non si contano le segnalazioni in proposito, con lettori che ci raccontano di essersi rivolti anche alle forze dell’ordine ma di essersi sentiti rispondere che non è possibile intervenire dato che si tratta della legge del mercato e che il prezzo lo fa il venditore.

Sulla vicenda è intervenuto nelle scorse ore il deputato sardo della LEGA, Dario Giagoni, ha deciso di presentare un esposto formale all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). “In questi giorni – afferma – sto ricevendo numerose segnalazioni su forti rincari del pellet, in alcuni casi oltre il 40% in pochissimo tempo, e su difficoltà di reperimento nei punti vendita”, ha dichiarato Dario Giagoni. Secondo l’onorevole, non si tratta solo di una questione di dinamiche economiche, ma di una minaccia alla stabilità sociale, dato che “il pellet è un bene essenziale per molte famiglie“, specialmente in territori come la Barbagia o le zone interne del sassarese, dove le alternative energetiche sono limitate e le temperature invernali non concedono sconti.  Giagoni chiede chiarezza, dato che il sospetto, alimentato dalla rapidità dei rincari è che dietro la carenza di prodotto si nasconda una manovra speculativa volta a gonfiare artificialmente i listini. Per questo motivo, il parlamentare ha sollecitato il Garante affinché verifichi se tali aumenti siano effettivamente giustificati dai costi di produzione e logistica — già aggravati dall’isolamento insulare e dal ritorno dell’IVA al 22% — o se esistano anomalie che necessitano di interventi a tutela dei consumatori. (S.NOV.)

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