NUORO – Un attacco frontale quello sferrato dai rappresentanti del centrodestra in Provincia contro la gestione della sanità nel territorio barbaricino.

Conferenza socio sanitaria, Trotta (foto S.Novellu)
Al centro delle polemiche il silenzio della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, accusata di non aver fornito risposte concrete nonostante le ripetute sollecitazioni del gruppo consiliare sulle emergenze che stringono in una morsa l’ospedale San Francesco e i presidi periferici.

Consiglieri di Minoranza in Provincia (foto S.Novellu)
La situazione più drammatica riguarda il reparto di oncologia, dove l’organico è ridotto ai minimi termini: appena tre medici in servizio su otto previsti, inclusa la direzione. «Una situazione gravissima – ha dichiarato Pierluigi Saiu, capogruppo del centrodestra in Provincia – che impone di attivare immediatamente le procedure della Legge 9/2023». La norma interviene sui reparti definiti “gravemente carenti”, ovvero quelli dove il personale è sceso sotto la soglia del 50%, obbligando ARES e ASL a un reclutamento straordinario per evitare l’interruzione di un servizio vitale.
Oltre ai vuoti in organico, la denuncia di Saiu riguarda le precarie condizioni igienico-sanitarie della struttura, già segnalate dal Dott. Zuccarelli nella sua veste di ex commissario e oggi direttore sanitario dell’azienda. Sotto accusa anche il trasferimento della Diabetologia dallo Zonchello a locali ritenuti del tutto inidonei, mossa che starebbe causando pesanti disagi a pazienti e operatori.
Il quadro clinico si aggrava ulteriormente se si guarda alla Neurochirurgia. L’esito di un ricorso al TAR vinto dal primario mette in dubbio la sua permanenza a Nuoro, alimentando il rischio di uno smantellamento del reparto che si sommerebbe alla crisi della neurochirurgia di Sassari. Parallelamente, cresce l’apprensione per il Pronto Soccorso: il mancato rinnovo dei contratti ai medici “gettonisti” minaccia di paralizzare il primo punto di accesso alle cure per i cittadini nuoresi senza un piano di rinforzo adeguato da parte dell’assessorato.
A dare voce ai territori è Giorgio Fresu, consigliere provinciale e comunale di Posada, che ha descritto un Distretto di Siniscola in stato di «totale abbandono». Nonostante un volume di attività imponente, con 66.000 prestazioni nell’ultimo anno, il territorio sta subendo uno smantellamento silenzioso: la Commissione Invalidi è stata trasferita a Nuoro, la Radiologia risulta chiusa e la Fisiatria è prossima alla serrata. Con un solo medico rimasto per le vaccinazioni e la cronica mancanza di medici di base tra Posada e Torpè, il centrodestra chiede che la Giunta regionale passi dalle parole ai fatti, applicando le leggi vigenti per garantire il diritto alla salute in tutto il Nuorese.
