Quant’anni di attività è il traguardo raggiunto dalla cooperativa nuorese Progetto Uomo. In prima linea nei servizi per la cura della persona e il settore socio-educativo.
NUORO – Anniversario ricordato questa mattina, durante una conferenza stampa, coordinata dalla presidente Rosy Guiso. Con lei i componenti del consiglio di amministrazione (per lo più composto da donne) e il presidente provinciale di Confcooperative, Giampaolo Congias.

Il locali di Progetto Uomo (foto F. Pirisi)
IL RESOCONTO – Il sodalizio, nato nel febbraio del 1986, ha lavorato prima di tutto nell’assistenza domiciliare, nei servizi di cura per le persone con disabilità e insieme nella gestione delle ludoteche, a Nuoro e nel territorio. «Attività di cui in quel tempo già si sentiva il bisogno – come ha rimarcato Congias – e che Progetto Uomo ha anticipato rispetto alla stessa legge di settore». Su questi primi 40 anni si è soffermata Rosy Guiso: «Crediamo di aver rappresentato un punto di riferimento per le comunità del territorio. La stima e il riconoscimento che ci arrivano dai cittadini – ha sottolineato – credo valga una conferma di questo ruolo». Nel curriculum una lunga serie di appalti e convenzioni con gli enti pubblici, anche di fuori provincia. Ma anche accordi diretti con i cittadini, per mettere a disposizione delle famiglie la professionalità di assistenti domiciliari, educatori, psicologi, e delle altre figure inserite nell’organico della cooperativa.
PROGETTO UOMO OGGI – Nel campo dell’assistenza domiciliare Progetto Uomo è a capo del Rti (Raggruppamento temporaneo d’imprese, con altre 6 Coop) che cura il servizio nei 17 comuni del Plus di Nuoro. Per il comune capoluogo ha in gestione anche i servizi educativi scolastici, sempre i ragazzi con disabilità. Ancora, a Nuoro e nel territorio, garantisce il trasporto dei giovani, per conto dell’ente Provincia. Presente anche negli istituti scolastici della provincia Olbia-Tempio, dopo la convenzione con la cooperativa La Sorgente. Tra le iniziative recenti a Nuoro l’acquisto di un locale nella via Cucca, dove la Coop cura il centro socio-educativo, a vantaggio di persone con disabilità. Il tutto reso possibile grazie all’opera di 170 lavoratori, tra soci e dipendenti della società.
PROBLEMATICHE – «La condizione economica della cooperativa è soddisfacente – ha chiarito la presidente Guiso – anche se negli appalti degli enti non di rado ci dobbiamo confrontare con i grossi sodalizi della penisola, favoriti spesso in quanto il criterio è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, più della stessa qualità del servizio, che si è in grado di garantire».
IL FUTURO – Quello che sarà il domani di Progetto Uomo, dopo questa tappa di vita societaria, dovrà fare i conti ancora con quest’ultimo aspetto: «Sarà importante certo continuare a fare rete – ha proseguito Guiso – e allo stesso tempo sperare che gli enti pubblici nella scelta delle società tengano conto del loro radicamento nel territorio». Uno tra gli elementi su cui punta Progetto Uomo è la capacità di programmazione: «Vogliamo farla con i comuni, le province – conclude la presidente – contribuendovi con le nostre competenze».
