NUORO – Il fronte della protesta contro la trasformazione del carcere di Badu ’e Carros in una struttura dedicata esclusivamente al regime di 41 bis si compatta ufficialmente. Il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, ha risposto con fermezza all’invito alla mobilitazione lanciato dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, trasformando quella che era una forte preoccupazione in aperta indignazione.
L’ipotesi di una specializzazione dell’istituto penitenziario verso il carcere duro, che coinvolgerebbe non solo il capoluogo barbaricino ma anche le strutture di Uta e Bancali, viene percepita come un salto all’indietro per l’intero territorio. Secondo Fenu, un simile provvedimento richiama un’idea di “relegazione e marginalità” che la città considerava superata. La critica principale è rivolta al Ministero della Giustizia: nonostante le richieste di un confronto istituzionale serio e trasparente, da Roma non sarebbe arrivata alcuna risposta, negando di fatto la possibilità di inserire le scelte penitenziarie in un quadro coerente con le strategie di crescita locale.
Il sindaco ha ribadito con forza che Nuoro sta costruendo il proprio futuro su pilastri diametralmente opposti: la tecnologia, la scienza e la cultura. Gli investimenti strategici sull’ex Artiglieria, le collaborazioni universitarie e, soprattutto, la prestigiosa candidatura a ospitare l’Einstein Telescope, rappresentano la visione di una città che vuole essere riconosciuta come un polo di innovazione internazionale.
L’identità di “colonia penale” è giudicata incompatibile con questo percorso di rilancio. Fenu ha espresso il timore che determinate scelte possano compromettere l’immagine di Nuoro all’esterno, influenzando negativamente la percezione di un luogo che punta a essere aperto, accogliente e competitivo. La posizione dell’amministrazione comunale è stata definita “perentoria e di estrema contrarietà”, confermando la piena adesione alla linea di mobilitazione tracciata dalla presidente Todde per difendere la dignità e la visione futura della città.
