Il deputato Dario Giagoni (Lega) annuncia un’interrogazione parlamentare: «Movimenti inquietanti vicino a infrastrutture strategiche, serve chiarezza».
Sale la tensione nel mar Mediterraneo, a ridosso delle coste sarde, per la presenza di una formazione navale russa che nelle ultime ore ha compiuto movimenti giudicati insoliti dalle autorità italiane. Al centro della vicenda vi è un gruppo di unità militari della Marina russa, composto dal cacciatorpediniere Severomorsk, dalla petroliera Kama e dal cargo Sparta IV, una nave già nota ai servizi di intelligence internazionali per il suo ruolo nel supporto logistico militare. Secondo quanto ricostruito, la flottiglia russa, pur navigando in acque internazionali, avrebbe effettuato una serie di manovre ripetute e anomale in corrispondenza di aree di particolare rilevanza strategica. Le operazioni hanno interessato zone caratterizzate dalla presenza di importanti infrastrutture sottomarine, come i cavi per le telecomunicazioni, e la vicinanza a installazioni militari di primaria importanza situate sull’Isola. La situazione è stata costantemente monitorata dai dispositivi di sorveglianza della Marina Militare italiana, supportati da assetti aerei dell’Aeronautica e della Guardia di Finanza, che hanno seguito gli spostamenti delle unità per garantire la sicurezza dei confini nazionali e delle reti strategiche.
Secondo quanto riportato dal sito specializzato Itamilradar, la nave, che inizialmente sembrava diretta verso lo Stretto di Gibilterra e successivamente in Russia, ha oscillato avanti e indietro nello stesso tratto di mare per circa sei ore, mantenendo una velocità costante di circa 11 nodi. Questo movimento a pendolo, che ha interessato un asse nord-sud limitato, non è tipico del traffico mercantile e suggerisce un andirivieni intenzionale piuttosto che una necessità tecnica. Le analisi tecniche escluderebbero che il cambio di rotta sia dovuto al maltempo. Nonostante il Mediterraneo occidentale presenti onde di circa 2,5 metri, tali condizioni sono considerate ben entro i limiti operativi per imbarcazioni di questa stazza e non giustificano soste o deviazioni verso nord in cerca di riparo. Inoltre, l’area specifica a est della Sardegna dove opera attualmente la Sparta IV non risulta interessata dalla presenza di cavi sottomarini critici. Questo dettaglio riduce la probabilità che le manovre siano collegate ad attività relative alle infrastrutture dei fondali, rendendo le reali intenzioni del convoglio ancora più difficili da interpretare.

Dario Giagoni (Lega)
L’affondo di Giagoni: «Fatto inquietante» – Sulla vicenda è intervenuto duramente il deputato sardo della Lega, Dario Giagoni, che ha annunciato battaglia in Parlamento per ottenere risposte dal Governo. «È inquietante quanto apprendiamo circa i movimenti di una formazione navale russa, che include il mercantile Sparta IV, nave nota ai servizi di intelligence internazionali, al largo delle coste della Sardegna», ha dichiarato l’esponente leghista. «Per quanto in acque internazionali, queste unità avrebbero compiuto una serie di manovre anomale e ripetute in corrispondenza di aree di particolare rilevanza strategica». Giagoni ha poi sottolineato i rischi legati alla vulnerabilità del territorio: «A fronte di questo e alla luce della presenza di infrastrutture strategiche sottomarine e della vicinanza a installazioni militari di primaria importanza nell’area, nei prossimi giorni presenterò una interrogazione affinché venga fatta tutta la dovuta chiarezza a riguardo. La tutela della sicurezza e degli interessi nazionali è e rimane una nostra priorità».
