Stop a slot machine e distributori automatici di bevande o alcolici: si punta su una gestione di qualità per tutelare il decoro e la sicurezza delle famiglie nel parco
NUORO – Il colle di Sant’Onofrio si prepara a cambiare volto. L’amministrazione comunale di Nuoro ha tracciato il percorso per la rinascita del “Fortino”, la storica struttura situata all’interno del parco cittadino, da tempo in attesa di una valorizzazione strutturale. La seduta, presieduta dal sindaco Emiliano Fenu e svoltasi con la partecipazione della Vicesindaco Natascia Demurtas e degli assessori Marco Canu, Giulia Corda, Giuseppe Mercuri, Adriano Catte, Mariangela Crabolu e Domenico Cabula, ha dato il via libera a un ambizioso piano di partenariato con il settore privato. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare l’edificio, già adibito in passato a pubblico esercizio, in un polo di eccellenza per la somministrazione di alimenti e bevande e per la promozione dell’identità culturale e dei prodotti enogastronomici del territorio.
Un presidio sociale contro il degrado – Secondo quanto stabilito dal documento programmatico, la gestione del Fortino dovrà seguire criteri di “sana ed efficiente imprenditorialità”, fungendo al contempo da presidio per l’intera area verde. Per preservare il decoro e la vocazione familiare del parco di Sant’Onofrio, la Giunta ha inserito clausole ferree: all’interno della struttura sarà rigorosamente vietata l’installazione di sale da gioco e di distributori automatici di bevande o alcolici. “È intenzione di questa Amministrazione — si legge nella delibera (LEGGI IL DOCUMENTO) — assicurare la coesistenza dei valori storici, architettonici e ambientali con l’utilità economica e sociale di questa importante area verde”.
Gli aspetti tecnici: investimenti e durata – L’affidamento avverrà tramite una manifestazione d’interesse rivolta a operatori economici qualificati. Date le condizioni attuali dell’immobile, che necessita di interventi di ristrutturazione, conservazione e adeguamento igienico-sanitario, il Comune ha previsto una concessione di lunga durata, che potrà arrivare fino a un massimo di 30 anni. Questo tempo è stato giudicato congruo per consentire al concessionario di raggiungere l’equilibrio economico-finanziario a fronte degli investimenti necessari. Il canone di locazione sarà parametrato ai valori dell’Osservatorio Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, ma è previsto un importante incentivo: le somme investite dall’operatore per il recupero e la riqualificazione della struttura saranno scomputate dal canone stesso.
Verso il bando pubblico – L’iter amministrativo, coordinato dal Segretario Generale Vincenzo Zanzarella e dai dirigenti Stefano Nocco (Territorio) e Maria Cristina Murdeu (Finanze), entra ora nella sua fase operativa. Gli uffici sono stati incaricati di liberare l’immobile da attrezzi agricoli e materiali attualmente depositati dalla società incaricata della manutenzione del verde e di redigere lo stato di consistenza del fabbricato. Una volta definito il valore di mercato attuale, verrà pubblicato l’avviso pubblico. Tra i criteri di assegnazione, oltre alla sostenibilità economica, peseranno la qualità del progetto di valorizzazione architettonica e la capacità di proporre iniziative culturali e sociali capaci di attrarre cittadini e turisti sul colle di Sant’Onofrio.
