NUORO – In città non sembrano bastare le strade lasciate al buio, le fogne a cielo aperto con i liquami che scorrono nelle pubbliche vie, le frequenti rotture della condotta di Abbanoa o i disservizi alle linee internet che per giorni hanno isolato alcuni quartieri. Dadi verso tempo, una nuova criticità colpisce la scuola primaria Ferdinando Podda di via Matteotti, il cui cortile interno, nonché ingresso all’istituto e alla ludoteca è immerso nell’oscurità a causa dei lampioni spenti, una situazione che sta determinando una condizione di oggettivo pericolo. Genitori, bambini e operatori della stessa ludoteca sono infatti costretti ad attraversare l’area illuminando il percorso solo con la torcia dei propri cellulari per raggiungere il cancello d’ingresso.
I rischi per l’incolumità e la sicurezza – L’isolamento notturno della zona, accentuato dalla mancanza di illuminazione, crea un contesto favorevole per i malintenzionati, che potrebbero approfittare del buio per aggredire i passanti. Esiste inoltre il rischio concreto che vandali possano nascondersi nel cortile dopo la chiusura del cancello con catenaccio e lucchetto, facilitando intrusioni negli edifici per compiere furti o atti vandalici. Un tempo, nei caseggiati scolastici, la sorveglianza era garantita dalla presenza fissa del custode. Oggi, sebbene la tecnologia offra sistemi di allarme e videosorveglianza con telecamere, la mancanza di una corretta illuminazione impedisce a questi strumenti di operare efficacemente e non garantisce affatto l’incolumità fisica delle persone.
È indispensabile, dunque, un intervento urgente per ripristinare l’illuminazione del cortile, prevenendo così possibili disgrazie prima che l’incuria porti a conseguenze irreparabili.
